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Prandelli: «Italia, cancelliamo la maledizione del 2010»

Prandelli: «Italia, cancelliamo la maledizione del 2010»
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© Foto Liverani
 
Il ct azzurro: «Giocheremo col 4-3-3. Cassano è al cento per cento»
FIRENZE, 2 settembre - In Estonia per vincere. Semplice, perfino banale, non fosse per la maledizione azzurra del 2010. Sette partite e zero successi nell'anno solare, la striscia negativa dell'Italia ha pochi precedenti nella storia centenaria e tutti nei periodi più bui. A conti fatti un anno orribile, da recessione pura. Ecco perché ritrovare la vittoria domani nel freddo di Tallinn, al via del cammino di qualificazione a Euro 2012, è obiettivo primario nel pil azzurro. Per raggiungerlo, Prandelli si affida al ritrovato Pirlo e alla premiata coppia Cassano-Pazzini, nuovi gemelli del gol. «La fragilità di questa nazionale è la stessa di tutto il nostro calcio - ammette il commissario tecnico - c'è preoccupazione, non si vede il futuro: ma ci stiamo giocando qualcosa di importante, la paura che prosegua questa maledizione del 2010 può far male e allora bisogna scacciare i pensieri negativi».

Stretto tra le necessità di ricostruire e l'obbligo di vincere subito, Prandelli tocca ferro e non solo all'idea di un risultato "da disastro" domani al Le Coq Arena. Ritrova la qualità di Pirlo, grande assente last minute in Sudafrica. E senza Balotelli punta di nuovo su Cassano, stavolta in coppia con il compagno doriano Pazzini, contro gli inesperti estoni. La nazionale baltica è affiliata all'Uefa solo dal '93 - quando l'Italia di Sacchi colse la prima delle due vittorie su due in Estonia - gioca in un piccolo stadio da 9300 posti e su un campo stretto stretto che preoccupa Prandelli più dell'avversario. Il suo undici base è una sequenza di u con dieresi, vocali triple e comparse calcistiche tali da far sudare il nuovo telecronista Rai Bruno Gentili più che la nazionale. La classifica Fifa non può far paura, nonostante il n.94, ma di sicuro un raffronto di ranking ha meno senso oggi che il Mondiale ha sbalzato gli azzurri fuori dalla top ten planetaria.

Nessun avversario è facile suona un po' come "non ci sono più le stagioni di una volta", poi però magari va a finire che quelle stagioni sono sparite per davvero. Oltre alle eterne difficoltà di inizio stagione e alle indolenze azzurre nei match di qualificazione, c'è da far i conti con la crisi globale. L'Italia, non solo quella in maglia azzurra, cerca i suoi campioni e aspetta i giovani giusti. E nel calcio non sa più difendere. «Si ricomincia da capo, il futuro dipende da noi» è lo slogan di Prandelli, pronto a invertire la rotta di Lippi sul piano della trasparenza («Se non ho dubbi sulla formazione, perché venir qui a far finta? E poi con una squadra nuova, sapere chi gioca il giorno prima fa bene anche a loro...»), ma soprattutto nella filosofia. «La qualità è l'unica via, se non cerchi il risultato senza proporre gioco, non vai lontano. Nessun contrasto con l'idea del gruppo - dice prima di lanciare la stoccata al recente passato -. Se poi il gruppo è qualcosa di granitico, con grande carattere, preoccupato di ogni nuovo ingresso, allora quel gruppo non ha futuro...».

Il nuovo ingresso della nazionale post-disastro è Cassano, la certezza del passato ha il volto di Pirlo e De Rossi. Il primo è coccolato, gli altri due responsabilizzati. A tutti Prandelli chiede di essere già da domani squadra, lasciando da parte il rispetto da bravi ragazzi alla prima volta: «Cassano mentalmente è al cento per cento, nella guarigione dal mal di schiena ha contato la sua volontà: vedremo in campo la reazione fisica - dice Prandelli -. Giocherà a sinistra, anche se la posizione centrale di Londra gli è piaciuta molto: ma uno contro uno è il migliore. In ogni caso, lui ha sempre bisogno di affetto: se vede sincerità in chi glielo offre, si apre e dà tutto. Altrimenti si chiude nel personaggio». Un po' psicologo, Prandelli si è dovuto improvvisare anche con De Rossi, centrocampista in crisi («Ho parlato con lui del ruolo centrale che deve avere e del passato negativo da mettersi alle spalle»).
Pirlo invece, capitano al suo ritorno azzurro dopo l'infortunio pre-Mondiale, sarà il maestro d'orchestra azzurro. «Cosa mi aspetto da lui? Che sia se stesso, e abbia la capacità di non dare punti di riferimento all'avversario». Tutto il contrario di quel che si chiede alla difesa, dove resta il dubbio portiere tra Sirigu e Viviano: «Sono d'accordo con Gattuso, dobbiamo tornare a insegnare la marcatura ai nostri bambini: e quanto alla nazionale - chiude Prandelli - spero nei prossimi mesi di trovare quei 5-6 giocatori da certezza per il reparto, non solo buoni per il futuro». Il presente invece si gioca in attacco, per vincere la partita. E anche la paura.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • MaxCbx02/09/2010 18:34:23
    io giocherei con Zoff, Gentile, Cabrini, Furino, Brio, Scirea, Causio, Tardelli, Boninsegna, Capello, Bettega; allenatore Trapattoni
  • sigmachi02/09/2010 17:15:36
    X platini79
    Visto che ti fai fai chiamare platini7 ti chiedo? Ma lai visto giocare Platini? Io lo visto giocare dal vivo diverse volte così come ho potuto ammirare dal vivo i Baggio, Maradona, Zico, Zidane, Bruno Conti et.....
    e tu lo paragoni a Messi? Nessuna polemica solo un po di stupore, ciao.
  • giampx02/09/2010 16:15:52
    Prandelli, comincia a cancellare le seghe varie tipo pepe, molinaro, montolivo e se continua cosi' anche marchisio
  • tortis02/09/2010 15:47:23
    Non si può lasciare a casa un giocatore giovane e forte come Criscito (visto anche chi ha convocato)in nazionale tra presenti e ex c'è mezza fiorentina che Prandelli sia più maf....di Lippi?
  • platini7902/09/2010 14:56:17
    nn riesco a capire perche nessuno FA GIOCARE giovinco TITOLARE

    é un talento purissimo un giocatore moderno ......sará mai per quei centimetri che gli mancano .....senza volerlo paragonare ma vi ricordate di maradona ....?? vi dice qualcosa xavi .....conoscete messi
    avete mai visto özil......

    purtroppo é la verita chi nn ha delle buone conoscenze é fritto anche nell mondo dell calcio......
    peccato pero!!! Ah e nn rompete con la storia della collocazione in campo
  • legmark02/09/2010 14:38:38
    Forza Azzurri!!!

    P.S.: anche se Pepe e Molinaro non capisco come facciano ad essere titolari O____o
     
     
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