Ieri summit Marotta-Preziosi, intesa di massima: Criscito in cambio del centrale. Il Bari, che ha il difensore in comproprietà con i rossoblù, chiede Almiron per il via libera all’affare
TORINO, 15 giugno - Beh, tutto sommato - viste le premesse - poteva andare molto, molto peggio. L’incontro tra il direttore generale bianconero Giuseppe Marotta e il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, ha di fatto riaperto ampi spiragli d’intesa a proposito dell’operazione -Bonuccied ha permesso di compiere di rimando - qualche passo in avanti circa la risoluzione delle comproprietà di RaffaelePalladino e DomenicoCriscito.
FUMATA BIANCONERA - Il “ viste le premesse” di cui sopra, chiaramente, è legato al rischio di rottura tra le parti, un rischio che sembrava via via più imminente: vuoi per questioni economiche, vuoi per l’interferenza di altri top club interessati al forte difensore centrale. Il fatto, però, che l’Inter ( eccola qua la big rivale) abbia dirottato le proprie mire su AndreaRanocchia,ha giocoforza smussato anche le divergenze d’opinione di stampo finanziaro tra Juventus e Genoa. Insomma: se l’acquirente è uno solo, non si può tirare la corda più di tanto.
STRATEGIA - In sostanza s’è riallacciato quel logico, lineare ragionamento imbastito a suo tempo, al nascere della trattativa. Cioè s’è riproposto uno scenario che prevede il passaggio di Bonucci ( in comproprietà) alla Juventus e di Criscito al Genoa ( a titolo definitivo, visto già era in compartecipazione). A far da corollario, il rinnovo della comproprietà di Palladino, che continuerebbe così a giocare in rossoblù. In questo modo, piemontesi e liguri potrannorisolvere in un sol colpo pressoché tutti i discorsi in sospeso e concentrarsisulle altre operazioni dando per scontati alcuni fondamentali punti di partenza.
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