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Abete: «Cassano e Balotelli punti di riferimento azzurri»

Abete: «Cassano e Balotelli punti di riferimento azzurri»
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© Foto Liverani
 
«Antonio è tornato e ha il diritto di dare lustro al calcio italiano»
ROMA, 7 gennaio - «Cassano e Balotelli rimangono due punti di riferimento della Nazionale». È quanto assicura il presidente della federcalcio, Giancarlo Abete, secondo cui il fantasista del Milan ha pagato per il suo comportamento con il presidente della Sampdoria Garrone e ha il diritto di riscattarsi: «nel momento in cui c'è un decisione del collegio arbitrale che determina una sanzione il discorso si chiude con questa sanzione. Cassano ha ancora enormi potenzialità e per lui vale un discorso di carattere generale: chi sbaglia paga ma poi si riparte e Cassano ha il diritto di avere e di dare soddisfazioni al calcio italiano. Prandelli - ricorda Abete - ha già dichiarato che appena fosse stato nelle condizioni di essere valutato idoneo al rientro sarebbe rientrato. Naturalmente - aggiunge il n.1 della Figc ai microfoni di Radio Anch'io lo sport riferendosi a Cassano e Balotelli - come detto più volte, c'è la necessità di avere rendimenti e comportamenti in linea di continuità rispetto a due campioni come loro, poi c'è il discorso della squadra perchè il calcio è un gioco di squadra e al di là dei singoli se non cresce tutta la squadra la competizione diventa complessa».

2011 ANNO DEL RISCATTO ITALIA - Abete parla anche del campionato ripartito ieri dopo la pausa natalizia: «È un campionato interessante, molte squadre possono dire la loro per lo scudetto e per la Champions. Febbraio sarà importante anche per le competizioni internazionali, l'anno scorso è stato contrassegnato dalla vittoria dell'Inter ma anche dalla perdità di competitività dei club e della nazionale. Il 2011 è un anno di ripartenza dopo le delusioni del Sudafrica», ha aggiunto ricordando i 100 anni compiuti dalla maglia azzurra ieri (il 6 gennaio 1911 la Nazionale di calcio scese in campo per la prima volta con la maglia azzurra all'Arena di Milano contro l'Ungheria). «100 anni di grandi soddisfazioni, una tradizione e una prospettiva importante. C'è sempre l'orgoglio e la responsabilità di rappresentare il paese, c'è la consapevolezza di poter regalare un sogno. Sarà un 2011 di grande attenzione per i vivai nazionali - ha assicurato il n.1 della federcalcio - sapendo che non tutte le società li valorizzano come sarebbe auspicabile. Sarà un 2011 d'attenzione al sistema delle regole e di grande attenzione agli equilibri economici, partirà il fair play finanziario voluto da Platini».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Maurizio5114/01/2011 00:26:53
    Caro Abete, con te, Palazzi, Cassano e Balotelli, il nostro calcio verrà "lustrato" a dovere!!!
    Ma quando andrai a lavorare, visto che ti si avvicina la pensione???
     
     
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