Agnelli: «Voglio il derby ma con un Toro forte»
Il presidente della Juve: «Il campione bianconero che preferisco? Montero. Boniperti e Del Piero rappresentano al cento per cento il dna di questa società »
© Foto LiveraniSpazio anche alla Juve di oggi: "Chi ha cambiato alcuni dei nostri equilibri nell'ultimo anno è stato Barzagli. Del Neri aveva un compito difficilissimo, era l'inizio del rinnovamento; Conte invece lo conosco da 20 anni, è stata una scelta quasi naturale". Gli uomini Juve sono Boniperti e Del Piero che "rappresentano al cento per cento il dna Juve". Agnelli continua con un pensiero sulla situazione del calcio in Italia: "Dieci anni fa i grandi club avevano gli stessi fatturati dei grandi club europei, oggi per colmare il gap tra noi e loro servirebbe un lasso di tempo tra i 5 e gli 8 anni. Nel nostro calcio ci sono tre cose vecchie: gli stadi, i diritti televisivi e la protezione dei marchi. Occorrono riforme. Sulla politica sportiva il Milan resta il nostro migliore alleato, sul campo il rivale più temibile. Ho chiesto alla Ferrari i contratti dei piloti di Formula 1 per applicarli al calcio. Un ritorno a Maranello? Sto bene dove sto. Il derby mi piace, ma vorrei un Torino forte che desse a quella sfida un'importanza di classifica ben al di là della rivalità cittadina. Il campione bianconero che preferisco? Montero, le figure ideali Torricelli e Nedved. Di chi sento la mancanza? Di mio fratello Giovanni".




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