Il tecnico bianconero ha ancora qualche dubbio per la sfida con il Milan ma punta tutto sulla fame dei suoi
© Foto Liverani
TORINO - Una partita così alla gente bianconera mancava da oltre un lustro, infatti ieri già in prima mattinata alcuni tifosi hanno fatto la loro comparsa a Vinovo. Sono giorni di sensazioni forti, che non si provavano dal 2006. L’attesa spasmodica, le aspettative, i timori, lo stress (o eustress, suggeriscono gli specialisti...). Una settimana destinata a culminare in novanta minuti che valgono una stagione e possono condizionare anche gli anni a venire. Perché a vincere ci si abitua, come a perdere. E una volta che si è raggiunta la giusta alchimia tra qualità , consapevolezza, potere dato dal proprio status, il più è fatto. A quel punto si può davvero aprire un ciclo. Tutte cose note in corso Galileo Ferraris, ma della rosa attuale gli unici che hanno sperimentato la bontà della teoria sono Gigi Buffon , Alex Del Piero e Andrea Pirlo . Per tutti gli altri si tratta di una prima volta, di sensazioni a lungo inseguite ma non ancora assaporate. In tal senso in casa rossonera partono in vantaggio. Per ovviare a questa lacuna, va da sé, c’è Antonio Conte , al quale - al di là di ogni altra considerazione sulla bontà del lavoro svolto - va riconosciuto di aver restituito l’antica fame di vittorie a un gruppo che fino allo scorso anno vacillava, finendo con il crollare, di fronte al carico delle aspettative.
L’ESEMPIO - La nuova Juve invece è uguale a quella antica, per completare l’opera di identificazione le manca solo un trofeo. Inseguito con rabbiosa convinzione dal giorno in cui l’ex capitano si è insediato sulla panchina che fu di Marcello Lippi . Già , Lippi. Il punto di riferimento, da cui l’attuale tecnico tanto ha attinto sotto l’aspetto motivazionale, dando poi una connotazione assolutamente personale al modo di vivere i 90’. Più pacato il viareggino, assolutamente sopra le righe il leccese. Alla base, però, c’è la stessa cura dei particolari.
Leggi l'articolo completo nell'edizione odierna di Tuttosport
inserisci commento
79 commenti
ELIA TITOLARE FISSO.... DAI CONTE ACCONTENTAMI
Preferisco Matri a Borriello ed Estigarribia a Pepe (tira sempre e spesso esagera) non mi piace Giaccherini almeno non come esterno, Vidal va in panca presto vedrete, son chiacchere, fai quel che vuoi e dalla prossima spazio ad Elia per diventare più offensivi
...quanto e' bello essere juventini!!! Adoro ricordare l'idillio di Roma, le vittorie di Lippi e capello, la tortura del 2006 quando la squadra più forte del mondo venne politicamente smembrata perché ora, dopo anni sofferti, uno degli emblemi di quelle formazioni ci ha riportato dove meritiamo... Non pubblico formazioni perché quello che sta facendo e' magnifico, lui saprà come ha fatto fino ad ora tirar fuori il meglio... Grande Antonio, continua così!!!
Secondo me, non bisogna sovraccaricare una partita di aspettative che addirittura riguarderebbero gli anni futuri della Juve. Concordo con chi sostiene che, pur importante, non sia nemmeno decisiva per quest'anno stesso, in cui, peraltro, sappiamo che è favorito il Milan: ciò non significa che non dobbiamo giocarla col massimo agonismo.
4-3-3 buffon
licht barzagli bonucci chiellini
pirlo
vidal marchisio
pepe matri vucinic
Formazione anti MIlan 3-5-2
buffon
Bonucci Barzagli Chiellini
Pirlo
Lich Vidal Marchisio Giaccherini
Quagliarella Matri
Sub: pepe, vucinic, estigarr.
Formazione col 4-3-3
Buffon
Lich. Barzagli Bonucci Chiellini
pirlo
vidal marchisio
Quagliarella Matri Giaccherini
Sub: pepe, caceres, vucinic
Io vorrei vedere Quagliarella e Matri insieme dal primo minuto e il centrocampo a 5
per il resto chi gioca gioca ... sono tutti al'altezza
BUFFON
lichsteiner bonucci barzagli chiellini
pepe vidal PIRLO marchisio
DELPIERO
quagliarella
spero che sabato giochi il capitano, contro il milan ha sempre fatto ottime partite e segnato molto.
FORZA JUVEEEEEEEEEEEEE