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Stevanovic-Toro, ecco la strategia per la serie A

Comproprietà con l’Inter, rinnovo in ballo La chiave: plusvalenza totale da 4 milioniUna maturazione non ancora pienamente compiuta, vista l’ancora giovanissima età, ma sicuramente già straordinaria, se raffrontata con il passato

Stevanovic-Toro, ecco la strategia per la serie A© LaPresse
TORINO - Alen Stevanovic poteva passare al Torino a cifre abbordabili, quando Fabio Lupo lavorava in granata: stagione 2007-2008. Il ds lo vide in un provino, si innamorò subito di quel ragazzo, ma poi non se ne fece nulla. Torino e Inter (la società che poi prese il giovane esterno) fissarono l’apertura di una comproprietà nell’estate del 2010, valutando il serbo sui 4 milioni di euro, ovviamente considerando l’intero cartellino: fino a prova contraria, sono queste le indiscrezioni che arrivano dal mercato. L’operazione fu strettamente intrecciata nei parametri economici anche all’accensione di un’altra compartecipazione, quella legata ai destini del difensore centrale Simone Benedetti . Altro giovane di grande talento e prospettiva: per lui il percorso fu inverso, da Torino a Milano, destinazione la Primavera nerazzurra (con ottimi risultati). Nella scorsa estate, dopo il flop iniziale di Stevanovic con Franco Lerda e il “defenestramento formativo” dell’ala in quel di Toronto in Canada, il suo valore di mercato era crollato fino ai livelli di 5 anni fa.

L'ESPLOSIONE - L’esplosione attuale di Stevanovic a Torino (e, detto per inciso, di Benedetti in prestito a Gubbio) sta riportando velocemente l’esterno su livelli economici più degni e significativi. Tanto che sul mercato gli operatori ora lo valutano non meno di un paio di milioni. E ora sono alte le possibilità che a fine stagione Stevanovic rimanga a Torino, attraverso il rinnovo della comproprietà. Perché, sempre fino a prova contraria, anche motivi di bilancio favorirebbero la sottoscrizione di un’operazione atta a lasciare le cose come stanno per almeno un’altra stagione: il tutto, in sintonia con ragioni di natura specificatamente tecnica (le scelte dell’Inter e le esigenze del Torino) e con i desideri del giocatore (che ha già comunicato di essere felice di restare con Giampiero Ventura , nel caso).

IL PALLINO DI CAIRO - Si può aggiungere, in merito, che ragionamenti su questa lunghezza d’onda si stanno già facendo tanto a Torino quanto a Milano. Difatti non si esclude nemmeno l’opportunità che una nuova intesa tra le due società venga a galla persino prima di giugno, a maggior ragione considerando anche i buoni rapporti tra Urbano Cairo e Massimo Moratti . Che la possibile permanenza di Stevanovic a Torino sia benedetta negli auspici dalla dirigenza granata a ogni livello, da Ventura, dal giocatore e della massa dei tifosi granata è un dato di fatto. L’esterno ha mostrato in questi lunghi mesi non solo ottime doti tecniche (però sulle sue qualità e prospettive non c’erano dubbi, nella fattispecie), ma anche una crescita fin eccezionale dal punto di vista psicologico, grazie all’ottimo lavoro formativo del tecnico. Da giovane acerbo, da puledro imbizzarrito qual era, Stevanovic è diventato un 21enne più e meglio consapevole della propria situazione privilegiata e dei suoi doveri, delle sue responsabilità.

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Marco Bonetto
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2 commenti

  1. ghigo_p
    ghigo_palle 15:30 del 23/02/2012

    assolutamente da rilevare tutto il cartellino prima che diventi troppo costoso....anche Basha da far prevalere il diritto di riscatto della meta' del cartellino...

  2. ogame67
    ogame67 tramite iPhone ®alle 12:19 del 23/02/2012

    Spero che cairo non se lo faccia scappare

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