Boosta, tastierista Subsonica: «Tutti i miei... Pellissier»
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TORINO, 12 febbraio - Tastierista e fondatore dei Subsonica, Davide Dileo, in arte Boosta, è l’artista che questa settimana “gioca” con la Tuttosport League. Già padre di due bambini avuti dalla splendida Fernanda Lessa e tifoso del Torino, ovvia all’impossibilità di schierare i giocatori della sua squadra con un paio di scelte che al granata rimandano comunque. «Pellissier e Sorrentino sono un po’ “nostri”. Hanno fatto parte di quella squadra che continua a farmi battere il cuore. Non sono più il tifoso che a cavallo degli anni ’80 e ’90 non si perdeva una partita, in compenso vedere il Torino, ancora oggi, mi dà emozioni forti. E sappiate che sono uno di quelli che alla serie A credono ancora. Al di là del Toro, invece, penso che siamo molto lontani da qualsiasi forma di calcio vero».
L'ESEMPIO THURAM - Eccezioni? «Tipo il Thuram che nelle interviste non parla delle 60 birre che s’è “scassato” la sera prima. Vale la pena ascoltare il francese che si occupa di razzismo, poi ognuno può trarre le conclusioni che crede, ma l’argomento è di sicuro spessore. Un altro che per esperienze di vita e predisposizione personale ha qualcosa da raccontare è Seedorf. Bell’esempio, il suo. Si sbatte per gli altri e lo fa lontano dai riflettori». Amici tra calciatori e affini? «Pippo Cristante, difensore del Mantova. Ci siamo conosciuti a Piacenza e ne è venuto fuori un bel rapporto. Ecco, è un altro che non si risparmia per gli altri. Per lui sono anche andato a suonare in Friuli nell’ambito di un festival organizzato dalla sua associazione». Altri? «Nessuno. E verso determinati calciatori sono pure critico: in comune abbiamo la possibilità di influenzare la gente da un palcoscenico. Nel loro caso, da un campo di gioco. Non sprechiamo il privilegio che abbiamo. Il modo in cui ci comportiamo, come “raccontiamo” le cose, influenza e di molto i nostri - spesso giovani - spettatori».
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Alessandro Baretti