Pagliuca gioca con noi: «Julio Cesar è il Portiere»
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TORINO, 19 febbraio - «Julio Cesar è, davanti a Buffon, Casillas e Frey, il miglior portiere al mondo». Il giudizio viene da Gianluca Pagliuca, uno che per una decina d’anni in molti hanno ritenuto tra i quattro o cinque numeri uno più affidabili in circolazione. «Ah, dimenticavo Lloris del Lione, giovane ma già sicuro tra i pali». Le scelte in difesa? «Terry ogni tanto la butta dentro, come Maicon e Riise: per la Tuttosport League mi sembrano adatti». Centrocampisti e attaccanti. «De Rossi e Xavi sono i più forti, Lampard e Ambrosini altri due che vedono spesso la porta. In attacco, di Rooney e Drogba mi piace la propensione al sacrificio. Aiutano in ripiegamento come, ad esempio, non fa un Ibrahimovic. Con Milito il reparto mi sembra completo».
LA POLEMICA - Un giudizio sulla due giorni di Champions: partiamo con il Milan. «Ha disputato un ottimo primo tempo e la rimonta del Manchester United è iniziata con un gol, quello di Scholes, che definirei quantomeno buffo. Poi è venuto fuori Rooney e sono stati dolori. Adesso ha una possibilità su mille di passare ai quarti». Un commento sul furto ai danni della Fiorentina? «Ovrebo è uno che fa danni ovunque e mercoledì ha letteralmente derubato i viola. Capisco l’errore, ma tre valutazioni ai danni di una stessa squadra sono troppe: Gobbi non andava espulso, Klose invece andava cacciato e il fuorigioco in occasione del 2-1, beh, quello proprio non si può sbagliare. E’ normale che la Fiorentina abbia deciso di rivolgersi all’Uefa. Rimane il fatto che la squadra di Prandelli ha il 50% di possibilità di passare il turno». Il furto più grande subito nella sua carriera? «In Juve-Inter 1-0 (26 aprile 1998, ndr) il rigore negato a Ronaldo per fallo di Iuliano e in Bologna-Juve 0-1 (12 dicembre 2004, ndr) la punizione accordata ai bianconeri, e trasformata in gol da Nedved, per fallo inesistente su Ibra». La “sua” Samp è tornata in orbita Champions. E’ squadra da quarto posto? «Se gioca come in questo periodo o come a inizio anno può competere con Napoli, Juve e Fiorentina. Mezzo gradino dietro c’è il Genoa».
LA SORPRESA - Lei ha lasciato un ottimo ricordo anche a Milano sponda Inter. Un commento sulla stagione dei nerazzurri. «Prima o poi la Roma perderà una partita... Insomma l’Inter, per lo scudetto, non ha rivali. In Europa è più dura ma per la legge dei grandi numeri dovrà pur arrivare, prima o poi, in finale. Con il Chelsea è leggermente sfavorita, ma se passa l’ostacolo inglese ha buone possibilità di andare a Madrid». Tra le squadre della sua carriera, al di là dell’anno del congedo ad Ascoli, rimane il Bologna. Si salverà? «Sì perché da gennaio in poi è molto migliorata: ha trovato i gol di Di Vaio, ha recuperato il miglior Mudingayi e sul mercato ha preso i due esterni che servivano, Modesto e Buscé». Chi scende? «Siena e Livorno. Poi una tra Chievo, Parma, Atalanta e Chievo». Il portiere che l’ha sorpresa? «Julio Sergio della Roma. Poi De Sanctis, che può rubare il posto di secondo in azzurro a Marchetti. Crescono bene anche Sirigu, Viviano e Consigli». Pallone d’Oro e oscar della panchina? «Rooney ha qualcosa più degli altri. Tra gli allenatori Ferguson in Europa e Mourinho tra quelli in Italia». E Pagliuca? «Si gode Bologna e fa il commentatore tv in attesa di una chiamata per dare il là alla carriera da allenatore».Alessandro Baretti