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Borse, la Spagna spinge al rialzo l'Europa

Borse, la Spagna spinge al rialzo l'Europa
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Londra segna +0,48%, Francoforte +0,54% e Parigi +1,33%. Tonica anche Madrid (+1,82%)

Milano, 21 gen. (Adnkronos) - Ultima seduta dell'ottava positiva per le Borse europee, sostenute dalle notizie in arrivo dalla Spagna.

Il governo spagnolo ha annunciato di avere in cantiere progetti per accelerare la ristrutturazione delle Cajas, le casse di risparmio. La riforma si focalizzerà sul rafforzamento della solvibilità e della trasparenza delle casse di risparmio. Una notizia che ha mandato in fibrillazione il comparto bancario del Vecchio Continente, nonostante i segnali di sofferenza in arrivo dagli istituti di credito negli Stati Uniti. E' stata Bank of America ad annunciare per il quarto trimestre 2010 perdite per 1,24 miliardi di dollari, a causa di accantonamenti per prestiti in sofferenza e costi legali. Si mostra in piena salute, invece, l'industria a stelle e strisce, con General Electric che registra una crescita degli utili del quarto trimestre del 51%, a 4,54 miliardi di dollari. E anche il colosso Google annuncia un risultato netto in aumento del 29% negli ultimi tre mesi del 2010.

Un mix di segnali che riportano il sereno in Europa e consolidano il clima di fiducia. Al termine delle contrattazioni Londra segna un rialzo dello 0,48%, Francoforte dello 0,54% e Parigi dell'1,33%. Tonica anche Madrid (+1,82%). A Milano il Ftse Mib chiude in progresso dell'1,38% a 22.093 punti. Sul Ftse Mib di Piazza Affari svetta Mediolanum, che guadagna il 5,25% e la maglia rosa del paniere. Bene anche Finmeccanica (+4,54%), dopo i conti preliminari oltre le attese diffusi giovedì a mercati chiusi. Saipem guadagna il 4,44%, Buzzi Unicem il 4,03% e Telecom Italia il 4,03% e si rafforza a 1,061 euro.

In spolvero i titoli della scuderia Ligresti. L'ipotesi di un cambio alla guida di Fondiaria-Sai, con l'uscita dell'ad Fausto Marchionni, infiamma il titolo del gruppo assicurativo che sale del 3,53% a 6,90 euro. La controllante Premafin guadagna lo 0,60% a 0,75 euro e Milano Assicurazioni balza del 4,23% a 1,30 euro. In una nota, Fonsai ha spiegato che se l'ad Fausto Marchionni dovesse dimettersi "sarà sottoposta al cda la candidatura per tale incarico del direttore generale Emanuele Erbetta".

Buoni rialzi per i titoli del comparto bancario, fra cui Banco Popolare (+2,95%), Ubi Banca (+2,39%), Mps (+2,20%), Bpm (+1,73%), Intesa Sanpaolo (+1,48%) e Unicredit (+0,82%). Fra i finanziari Generali guadagna l'1,48%, mentre Azimut perde il 2,45%. Eni sale dell'1,97% a 17,64 euro. Il gruppo del cane a sei zampe ha firmato un memorandum of understanding con Cnpc/Petrochina, che stabilisce "un ampio spettro di possibili opportunità di business sia in Cina sia a livello internazionale".

Fra i titoli in ribasso sul paniere principale della Borsa milanese si segnalano anche Campari (-0,85%), Parmalat (-0,58%), Snam Rete Gas (-0,52%) e Terna (-0,46%). Fiat lascia sul terreno lo 0,34%, mentre Fiat Industrial guadagna l'1,76%.