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Piazza Affari vira in rosso

Piazza Affari vira in rosso
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Sulla scia degli altri listini europei

Milano, 25 gen. (Adnkronos) - Prima parte della mattinata all'insegna dell'incertezza sui mercati finanziari del Vecchio Continente. Dopo un avvio ben intonato i mercati registrano un'inversioni di tendenza dopo la diffusione dei dati del Regno Unito che vedono il Pil in ribasso dello 0,5% nel quarto trimestre del 2010, a fronte di un aumento dello 0,7% registrato nel trimestre precedente. Un dato nettamente peggiore rispetto alle attese. In attesa dell'apertura di Wall Street e di una serie di dati macro economici Usa, tra cui i prezzi delle case a novembre e l'indice manufatturiero della Fed di Richmond, gli indice europei risultano in rosso, ad accezione di quello tedesco. A Londra l'indice Ftse perde lo 0,36% a 5.922 punti, mentre l'indice madrileno lascia sul terreno lo 0,91% a 10.716. In ribasso anche Lisbona (-0,74% a 7.769), mentre a Piazza Affari il Ftse Mib perde l'1,04% a 21.926 punti. Sostanzialmente invariata la piazza di Parigi (-0,01% a 4.032), in rialzo invece Francoforte dove il Dax guadagna lo 0,19% a 7.081 punti. A Milano è il settore bancario a trainare il listino al ribasso con Mps peggiore del comparto, mentre la scuderia Fiat torna a correre e Fonsai si aggiudica la maglia rosa al giro di boa. Il titolo della galassia Ligresti segna un rialzo del 2,91% a 7,075 euro, mentre il numero uno, Fausto Marchionni, rassicura: "Io non ho dato nessuna dimissione. Domani io sono l'ad di Fonsai che si presenta per un aumento di capitale". Bene anche Premafin (+0,67% a 0,751 euro) dopo la decisione dell'assemblea dei soci all'aumento di capitale, frena invece Milano Assicurazioni (-1,06% a 1,303 euro) che perde piu' del settore (-0,05%).

Sul listino principale in spolvero anche la scuderia Agnelli che recupera le perdite registrate nelle ultime sedute. Fiat Industrial segna un rialzo del 2,54% a 9,90 euro dopo aver toccato un massimo infraday di 10,090 euro, mentre il settore auto registra un balzo dell'1,97% a 7,235 euro. Bene la holding Exor che guadagna l'1,25% a 22,73 euro. Mattinata positiva anche per Bulgari (+1,48%), Autogrill (+0,97%) e Mediaset (+1,03%). In rosso il comparto bancario con Mps maglia nera del Ftse Mib. L'istituto di credito perde il 4,07% a 0,918 euro dopo aver segnato un minimo di 0,913 euro. Perdono oltre il 3% Bpm (-3% a 3,067 euro) e Intesa Sanpaolo (-3,52% a 2,332 euro), mentre Unicredit lascia sul terreno il 2,77% a 1,826 euro.

Male le due popolari, Banco Popolare perde il 2,73%, mentre Ubi Banca registra un calo del 2,07%. Tonfo per St che perde il 3,44% a 8,27 euro dopo la diffusione dei conti. Nel quarto trimestre 2010 il gruppo ha registrato un utile netto di 219 milioni di dollari, contro una perdita netta di 70 milioni nello stesso periodo del 2009. Più che doppi i volumi di scambio con oltre undici milioni di titoli passati di mano contro i circa cinque milioni di pezzi giornalieri. Perdite pesanti anche per Azimut (-3,44%) e per Finmeccanica (2,15%). Sull'All Share in rosso Pininfarina (-6,03%), Zucchi (-6,43%) e Fidia (-5,25%); brillano, invece, Mondo He (+20,42% in asta di volatilita'), ErgyCapital (+4,33%), Aeffe (+7,78%), Tiscali (+10,12% in asta di volatilita').