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Sandrelli, Bellucci, Ekberg miss Italia ideali, svolta antianoressia al concorso

Sandrelli, Bellucci, Ekberg miss Italia ideali, svolta antianoressia al concorso
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"La mia decisione quindi è dettata anche da un senso di responsabilità"

Roma, 11 gen. - (Adnkronos) - Mangiare tira su il morale e in tempi di crisi non si puo' fare a meno di una bella tavola imbandita. Patrizia Mirigliani non ha dubbi: il concorso di Miss Italia va rivoluzionato con una vera e propria svolta antianoressia, ''e questo -sottolinea- e' il momento giusto''. La passerella delle prossima edizione di Miss Italia quindi sarà all'insegna della donna morbida, ''avvolgente e rassicurante'' e sarà aperta ufficialmente anche alla taglia 44 e in casi eccezionali adirittura 46.

"Se trovassi - scherza la Mirigliani con l'ADNKRONOS - una specie di Anita Ekberg ai tempi della fontana di Trevi, perché no''. "Ho pensato tanto a Isabelle Caro'', racconta la Mirigliani ricordando la modella francese ridotta pelle e ossa che nel 2007 si era fatta ritrarre nuda dal celebre fotografo Oliviero Toscani per uno spot anti-anoressia e morta lo scorso 17 novembre per una polmonite.

"E' una ragazza - dice - che si è rovinata la vita per seguire modelli imposti dalla moda''. "La mia decisione quindi - prosegue la patron del concorso di bellezza - è dettata anche da un senso di responsabilità perché è Miss Italia che detta le tendenze. Bisogna insegnare alle donne più giovani e quindi più fragili che il modello di donna filiforme che non mangia e che vediamo ogni giorno in televisione non è quello da seguire, anche perché molte di queste showgirl hanno la fortuna di essere magre pur non facendo alcuna dieta''.

Per la Mirigliani le donne dovrebbero ispirarsi a modelli come Stefania Sandrelli e Monica Bellucci: "Due donne 'sex simbol' malgrado le loro forme morbide. Nell'immaginario maschile piacciono di più perché sono più rassicuranti''. Secondo la Mirigliani il cambiamento è avvenuto già quando, negli anni '90 sono state abolite le misure obbligatorie (90-60-90): ''Valutare una donna per le sue misure non era rispettoso per il genere femminile - aggiunge - Ora chi ha la taglia 44 non si dovrà più vergognare delle sue forme''. E infine lancia un appello agli stilisti: "Aiutateci a creare un abbigliamento portabile anche dalle ragazze morbide, valorizzate la donna italiana per renderla più sicura. Cerchiamo - conclude - di dare forza e coraggio a quelle ragazze prosperose che si sentono inadeguate, facendole sentire regine''.