Roma, 21 dic. (Adnkronos/Ign) - "Per me era come un padre. A parte il grande tecnico che era, voglio ricordare l'uomo, un grandissimo uomo, con grandi valori. Un uomo stupendo di quelli che non se ne trovano pochi oggi, che insegna i valori importanti della vita". E' questo il ricordo di Bruno Conti, all'ADNKRONOS, di Enzo Bearzot. "Oltre ad aver vinto un Mondiale, lo ricordo perché ha saputo creare un grande gruppo. Lui parlava con tutti ma più con quelli che giocavano meno, rispetto a quelli che andavano di più in campo", ricorda.
Grande commozione anche per Paolo Rossi: ''Oggi è una giornata tristissima, con Bearzot se ne va sicuramente il più grande". "Per me era come un padre e mi ha sempre trattato come un figlio. Sono un po' commosso - ammette -, è naturale. E' una persona che porterò sempre nel cuore. Era uomo a volte molto rude ma nel suo modo di fare si celava amore. Avevamo un rapporto molto particolare, di grandissimo affetto", dice Rossi ai microfoni di Sky. A chi domanda quale gol dedicherebbe a Bearzot, Rossi risponde: "Il primo gol in Spagna, perché lui è l'uomo che ha sempre creduto in me".
Per Antonio Cabrini "è stata una figura determinante più che sotto l'aspetto sportivo, come uomo. Deve essere ricordato come una brava persona anche perché per molti di noi è stato come un secondo padre. Il suo modo di gestire la squadra, soprattutto nei momenti extra calcistici, è stato da papà, da genitore. Ha vinto molto, ma molto di più nella vita: anche oggi tanti ragazzi per lui farebbero qualsiasi cosa". L'ex terzino della Juventus e della Nazionale anche del Bearzot allenatore: "Era un tecnico molto preparato, che non aveva bisogno di parlare con i ragazzi che ha avuto in mano in quel decennio eccezionale. Noi lo abbiamo sempre considerato come Don Chisciotte davanti all'Armata Brancaleone".
A ricordare Bearzot è anche Alessandro 'Spillo' Altobelli. "Con lui sono stati anni straordinari - racconta -, mi spiegava quello che voleva da giocatori come me e quando andavo in campo riuscivo a fare quello che voleva. Era una grande persona e metteva tutti a suo agio, aveva e dava grande fiducia da tutti. Non aveva bisogno di parlare per lui parlava lo sguardo", conclude.
Commosso Dino Zoff che commenta: "C'è un dolore profondo per la perdita di una persona straordinaria, di onestà cristallina, di grande coraggio e di uomo giusto, il resto fa parte della cronaca". "I risultati sono secondari - dice a Sky Sport 24 - ma è un uomo che ricorderò tutta la vita. Questo è un momento di dolore".
Giuseppe Bergomi ricorda Bearzot come ''una persona straordinaria che ha vinto come allenatore, ma soprattutto come uomo". "Mi ha dato tantissimo, mi ha fatto crescere e maturare. Mi ha fatto giocare in quel gruppo bellissimo", dice a Sky Sport 24. "Quel gruppo che è riuscito a creare era straordinario, anche chi ha giocato poco lo ricorda benissimo. Io sono entrato in punta di piedi, ho cercato di farmi accettare da loro, lui sapeva mettere insieme le persone", conclude Bergomi.
''Molto addolorato'' per la scomparsa di Bearzot l'ex portiere della Fiorentina e del Milan Giovanni Galli . ''Grazie a lui - ha ricordato - sono potuto diventare campione del mondo''. ''Resto legato a lui da un affetto particolare e lo porterò sempre nel cuore - aggiunge -, come un grande professionista, ma soprattutto come uomo di sport dotato di un'umanità straordinaria''.
In lutto oggi è tutto il mondo calcio. Azeglio Vicini, ex ct della nazionale italiana di calcio dal 1986 al 1991, subentrato proprio a Bearzot dopo i Mondiali del 1986, ricorda all'ADNKRONOS, un amico e un maestro con cui ha condiviso tante gioie ed esperienze. ''Tre mondiali come suo collaboratore sono stati molto intensi, poi - ricorda - è uscito dal calcio in maniera definitiva rimanendo un allenatore di grande prestigio che ha fatto onore alla federazione e allo sport italiano".
Cesare Maldini, che è stato il suo vice in nazionale dal 1980 al 1986, commenta: "E' scomparso un maestro di vita''. E assicura: "Ho appena parlato con Tardelli che cercherà di raggiungere Milano da Londra per rendergli omaggio, tutti i ragazzi del '82, sono sicuro, saranno presenti", conclude Maldini.
Grande commozione e vivissimo cordoglio in Federcalcio alla notizia della scomparsa di Bearzot. L'ex ct della nazionale campione del mondo dell'82 sarà ricordato nel primo pomeriggio in apertura della riunione del Comitato di Presidenza della Figc, mentre nella sede di via Allegri è esposta da questa mattina la bandiera a mezz'asta. "Di Enzo Bearzot - dice il presidente federale Giancarlo Abete - vogliamo sottolineare e ricordare innanzitutto le qualità umane e morali, il rigore della sua professionalità, uno stile di vita che resta un esempio per il calcio di tutto il mondo".
Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ricorda con emozione Bearzot. "E' un esempio di lealtà, sincerità e correttezza", sottolinea. "E' andato via dal mondo del calcio al momento opportuno - ricorda -. Ogni tempo rispetta il momento storico, Bearzot è uscito con grande classe dopo la nazionale".