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Totti: "Contro lo Shakhtar ci giochiamo l'Europa. Poi penseremo al derby"

Totti: "Contro lo Shakhtar ci giochiamo l'Europa. Poi penseremo al derby"
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Rispetto alla gara persa all'Olimpico, la formazione capitolina ha cambiato allenatore e veste tattica

Donetsk, 7 mar. - (Adnkronos) - ''Ci giochiamo l'Europa, non pensiamo al derby''. Francesco Totti e la Roma hano in mente solo la Champions League. Domani i giallorossi fanno visita allo Shakhtar Donetsk nel ritorno degli ottavi di finale. Bisogna ribaltare la sconfitta casalinga per 3-2 incassata all'andata. Rispetto alla gara persa all'Olimpico, la formazione capitolina ha cambiato allenatore e veste tattica. Al posto di Claudio Ranieri c'è Vincenzo Montella. Dopo un anno e mezzo all'insegna del 4-4-2, ora si punta sul 4-2-3-1 utilizzato in passato da Luciano Spalletti. ''Conosciamo i movimenti e le giocate che dobbiamo fare'', dice Totti. ''Cerchiamo di affrontare questa sfida nel modo migliore e di mettercela tutta indipendentemente da chi scende in campo. In Europa, contro avversari di questo livello, bisogna puntare sul gioco''.

Le vicende societarie non influiscono sul rendimento della squadra. ''Noi pensiamo al campo e basta il resto non ci deve interessare. Anche perché dietro abbiamo genete competente e siamo tutelati. Ora dobbiamo cercare di passare il turno e basta'', dice il capitano. Dopo l'appuntamento europeo, arriva il derby. ''Quale partita vorrei giocare? Tutte e due. Se devo sceglierne una, dico il derby: non ne ho giocato neanche uno'', aggiunge il numero 10.

Due risultati positivi servirebbero per ristabilire il feeling con i tifosi: ''A Roma spesso si va dalle stelle alle stalle. Sappiamo come sono fatti i tifosi, quando le cose non vanno per il meglio dispiace a tutti. Chi scende in campo, ad ogni modo, non lo fa certo per perdere''. Totti ha conosciuto il Montella calciatore e ora assiste all'inizio della carriera del giovane allenatore: ''Quando si è presentato sembrava facesse il tecnico da 20 anni. Abbiamo un ottimo rapporto sia in campo che fuori. Potrebbe ancora giocare per come sta, ma ha fatto una scelta di vita che va rispettata. Può diventare un grande allenatore perché ha le idee chiare, è determinato''. L''aeroplanino' può essere anche il tecnico del futuro? ''E' un allenatore competente da tenersi stretto''.

''Sono ottimista, lo Shakhtar si può battere'', dice dal canto suo un Vincenzo Montella fiducioso. ''Lo Shakhtar ha giocatori di qualità e corsa ma è una squadra che può essere battuta. Io sono ottimista perché la Roma è in netta crescita'', sottolinea l'allenatore giallorosso. ''Ci giocheremo la partita come è giusto che sia. Siamo qui per giocarci le nostre chance. Lo spirito deve essere quello visto a Lecce, con la stessa voglia di vincere'', aggiunge ripensando al successo ottenuto per 2-1 in Puglia.

Se si considerano anche le competizioni nazionali, il ruolino domestico dello Shakhtar è ancora più impressionante: ''Loro non perdono in casa da 60 partite vuol dire che hanno qualità. Noi lo sappiamo e cercheremo di trovare le giuste contromisure'', dice Montella.

Si parla di tensioni nello spogliatoio giallorosso e in particolare di scintille tra Jeremy Menez e Marco Borriello.''Qualche litigio di troppo? Nell'anno in cui abbiamo vinto lo scudetto litigavamo sempre. Io le chiuderei qui queste storie'', dice il tecnico archiviando la questione. Meglio pensare all'imminente impegno. Bisognerà evitare le amnesie che hanno condizionato la gara di andata, con 3 gol incassati in sequenza. ''Ho visto la partita da casa. Quei dieci minuti di difficoltà hanno compromesso la serata ma la Roma ha avuto comunque la forza di reagire e alla fine poteva anche pareggiare'', ricorda.

Domani, le speranze di rimonta passano anche per i piedi di Francesco Totti. Montella da giocatore è stato compagno del numero 10, ora da allenatore lo deve gestire nel modo migliore. ''Viste le sue qualità, è facile allenarlo: lavora con intensità, è disponibile e accetta le scelte. Se le esclusioni lo fanno rimanere male è positivo: vuole dire che ha voglia di dare tanto'', dice il tecnico. ''Sono un tecnico giovane? L'età non conta. Io valuto in base alle mie sensazioni''.