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L'America esulta: «Mai così tanta felicità da morte Hitler»

L'America esulta: «Mai così tanta felicità da morte Hitler»
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Tanti giocatori professionisti Usa esultano per la morte di Bin Laden
ROMA, 2 maggio - «Era dai tempi di Hitler che non si vedeva così tanta gente felice per la morte di qualcuno». Ad affidare questo pensiero sulla morte di Osama bin Laden è, tramite Twitter, il cestista americano Harim Warrick, 28enne ala-centro dei Phoenix Suns, con cui in questa stagione ha tenuto una media di 8,4 punti a partita. «Un saluto enorme -. ha aggiunto Warrick - a tutti i nostri soldati».

PARLANO LEBRON E NASH - L'estroso giocatore dei Suns non è certo stato l'unico protagonista dello sport Usa ad esprimersi sulla morte di bin Laden. Lo ha fatto anche, sempre tramite Twitter, uno dei migliori giocatori della Nba, quel LeBron James che sta cercando di vincere il suo primo titolo con Miami. «Le parole di Obama sono di ispirazione per tutto il mondo, ha 'postatò James, che a suo tempo, durante le Olimpiadi di Pechino 2008, dichiarò pubblicamente che avrebbe votato per Obama. Se non state guardando la Cnn, fatelo subito...». Ironico un altro giocatore dei Phoenix Suns, il playmaker Steve Nash: «Adesso che abbiamo ammazzato Osama dovrò continuare a mostrare il mio computer portatile ad ogni controllo di sicurezza?». Esulta Nazr Mohammed, 33enne centro che sta giocando i play-off con gli Oklahoma City Thunder: «I pirati somali, il figlio di Gheddafi e adesso Bin Laden - scrive -: lasciate stare Obama, che è un grande».

ECCO LANCE ARMSTRONG - Dalla sua pagina sempre su Twitter si compiace anche il plurivincitore del Tour de France Lance Armstrong, che scrive "Usa, Usa, Usa" e poi aggiunge un eloquente «finalmente...». Ieri sera invece, durante la partita di baseall della Major League tra i Philadelphia Phillies ed i New York Mets, gli oltre 45mila spettatori presenti sugli spalti del Citizens Bank Park ad un certo punto, durante il nono inning e dopo l'annuncio della morte di Osama, hanno smesso di tifare e per lunghi momenti hanno intonato anche loro il coro di «Usa,Usa,Usa». «È stato bellissimo, una notte indimenticabile per noi e le nostre truppe ed una vittoria di tutti gli americani. Ma ho pensato anche a coloro che l'11 settembre persero la vita», ha commentato il "pitcher" di New York Chris Young, secondo quanto riporta il sito della Cnn.

GIUSEPPE ROSSI -  «Dovevamo aspettare così tanto per uccidere Bin Laden?». La considerazione, 'postatà sulla propria pagina di Twitter, è di Giuseppe Rossi, attaccante della nazionale italiana e del Villarreal. Rossi, che è nato negli Usa in New Jersey, si esprime in inglese e ha scritto: «Did we have to wait that long to kill Bin Laden?». Su Twitter l'azzurro che in Spagna è soprannominato "Pepito" è seguito da oltre 145.000 navigatori.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • 03/05/2011 09:25:04
     
     
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