Wimbledon, derby Williams: Serena batte Venus
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© Foto REUTERS
Terza vittoria sull'erba londinese dopo quelle del 2002 e 2003
LONDRA, 4 luglio - Incoronata il 4 luglio: nell'Indipendence Day la finale tutta americana - e a dire il vero tutta casalinga, visto che c'erano due Williams in campo - di Wimbledon va a sorpresa a Serena. Opposta a Venus la più giovane delle sorelle più famose del tennis mondiale impiega meno di un'ora e mezzo per aggiudicarsi i Championships per la terza volta nella sua carriera. Si risolve dunque in due set la sfida tutta in famiglia Williams, un match che contrariamente alle previsioni della vigilia regala a Serena l'11/o alloro dello Slam. Era infatti Venus, detentrice del titolo e già regina cinque volte all'All England Club, la favorita per la finale 2009.
SERVIZIO SUPER - Reduce da una striscia di 34 set consecutivi vinti sull'erba 'Venere' era anche la prescelta dei bookmakers. Ma l'incontro sul Centrale, la 14/a finale dello Slam per entrambe le sorelle, si è rivelato una sfida impari. La potenza e il peso dei colpi di Serena, con un servizio devastante (12 ace in 10 turni di battuta, 94% di punti sulla prima), contro la mobilità ridotta di Venus, con il ginocchio sinistro fasciato. Il primo set si risolve al tie break, dopo che Serena nell'ottavo gioco deve salvare due palle break. Impeccabile la seconda frazione di Serena che non concede nulla nei suoi turni di battuta (solo due punti smarriti), mette a segno il break decisivo alla prima occasione del sesto gioco e archivia la pratica al quarto match-point sul servizio di Venus. Dopo 2002, 2003, dunque Wimbledon 2009, edizione 123, che va ad arricchire il suo palmares che comprende anche quattro Australian Open (2003, 2005, 2007, 2009), tre Us Open (1999, 2002, 2008) e un Roland Garros (2002).
GIOIA E AMAREZZA - «Oggi è stata una delle poche volte che sono entrata in campo con la sensazione che non avevo nulla da perdere - le parole di Serena -, Venus è una grandissima giocatrice su questa superficie e sapevo che era la grande favorita. Ho cercato di variare al meglio il mio gioco e credo di aver disputato un grande incontro». Per Venus, ferma a sette Slam, l'amarezza della sesta sconfitta inflittale dalla sorella in una finale Slam (11 a 10 per Serena gli scontri diretti). «Ho provato a fare del mio meglio ma lei è stata davvero troppo forte - l'ammissione di Venus -. Ha giocato meglio di me, ha meritato la vittoria. Forse avrei potuto cercare di restare più in campo ma oggi c'era veramente poco da fare». Domani (ore 15 italiane) è in programma la finale maschile tra il grande favorito Roger Federer e Andy Roddick. Sbilanciati a favore del campione elvetico, che insegue il record dei 15 Slam, i pronostici dei bookmakers che lo quotano 1/8, mentre Roddick, già finalista qui nel 2004 e 2005, è dato a 5.