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Semenya scaccia i dubbi: «Penso solo al futuro»

Semenya scaccia i dubbi: «Penso solo al futuro»
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© Foto REUTERS
 
La sudafricana a Milano punta ai giochi Commenwealth e Londra 2012
MILANO, 2 agosto - Il suo manager avverte: «Non si parla del suo passato». Lei, Caster Semenya, la sudafricana campionessa del Mondo degli 800 metri, da poco tornata in pista dopo lo stop di 11 mesi imposto dalla federazione internazionale per la sua dubbia sessualità femminile, sbuffa: «Non mi interessa cosa dicono gli altri, mi concentro solo sul futuro, sui Giochi del Commonwealth e sull'Olimpiade di Londra del 2012 per difendere il titolo mondiale».

Intanto sbarca a Milano per la presentazione della Notturna di atletica leggera di giovedì prossimo, a tre giorni dall'8/o posto di Rovereto che ha deluso il pubblico e indisposto non poco gli organizzatori del meeting. Ma il suo allenatore Michael Seme non fa drammi, «perchè è stata solo una giornataccia, aveva le gambe pesanti». E Jukka Arkonen, il manager che le ha organizzato un tour in Europa per riprendere confidenza con le gare, aggiunge: «A volte i media si dimenticano che Caster ha solo 19 anni e che dopo la sua prima vera stagione ha subito uno stop di 11 mesi».

Lei tenta di dribblare ogni domanda. Orecchini minimal, un anello sobrio, un paio di braccialetti, occhi al soffitto della sala, gomiti sul tavolo e mento sul palmo della mano sinistra, spiega che «a Rovereto non è andata come mi aspettavo, ma tutto sommato il 2010 è stato un anno positivo perchè ho ripreso a correre dopo un lungo riposo forzato. E qui a Milano farò meglio - aggiunge Semenya -. Sono già tornata alla normalità. Non sono un'automobile a cui basta la benzina per funzionare, quando mi sento bene con il mio corpo allora vado forte».

Proprio il suo fisico mascolino ha sollevato enormi dubbi. I risultati dei primi test avevano rivelato che Semenya è uno pseudoermafrodita, in quanto, come organi genitali interni, al posto di utero e ovaie ci sarebbero i testicoli. Il 6 luglio è arrivato il via libera all'attività agonistica. «È stato un anno difficile ma allo stesso tempo ho avuto modo di stare con la mia famiglia», racconta questa ragazza che nel tempo libero ama guardare film, stare con gli amici e adora le scarpe italiane. E non bada più ai dubbi sulla sua sessualità. «Essere forti fisicamente non basta, serve anche esserlo mentalmente. Serve molta concentrazione e pazienza, a me - ribadisce elemosinando un sorriso - non interessa quello che dice la gente, penso solo al mio futuro».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • crisis66603/09/2010 12:41:49
    è il fratello di drogba
     
     
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