Discesa libera, Merighetti vince a Cortina D'Ampezzo
L'azzurra ha preceduto al traguardo la statunitense Lindsay Vonn e la tedesca Maria Hölf-Riesch. Bene anche Innerhofer terzo nella discesa del Lauberhorn di Wengen
© LaPresseIL RISULTATO - La classica discesa del Lauberhorn di Wengen, la più lunga del circuito di coppa del mondo con i suoi 4.415 metri, ha visto invece il ritorno sul podio dell'azzurro dopo un avvio di stagione tribolato. Innerhofer ha chiuso al terzo posto con il tempo di 2.35.80 una gara vinta dallo svizzero Beat Feuz in 2.35.31 che raccoglie così' il secondo successo stagionale e che ieri era stato secondo in supercombinata. Secondo posto per l'austriaco Hannes Reichelt in 2.35.75.
LA GARA - A Wengen si è gareggiato con condizioni perfette ed un pubblico foltissimo ed entusiasta di parecchie decine di migliaia di persone: gli svizzeri sono tornati a vincere sulla pista di casa battendo gli eterni rivali austriaci. La gara è stata caratterizzata da cielo sereno e buona visibilità , quattro gradi sotto zero e fondo della pista duro e compatto. Tutti i punti più significativi della Lauberhorn - dal salto tra le rocce dello Hundschopf all' alternarsi di curve di ogni tipo con lunghi tratti velocissimi di scorrimento e punte di 145 km orari - sono stati al centro di vere e proprie sfide per i singoli atleti: a Wengen si può' vincere o perdere sbagliando uno di questi passaggi. Feuz è stato autore di una gara superba. Classe 1987, astro nascente per la Svizzera, Beat è sceso in scioltezza e sicurezza come un veterano. Non gli è stato certo da meno l'azzurro Innerhofer, terzo a soli cinque centesimi da Reichelt.
L'AZZURRO - Christoph è arrivato sul suo primo podio stagionale dopo un inizio stagione segnato da una brutta caduta in allenamento con botta alla testa che l'ha a lungo menomato. Ora pare aver definitivamente recuperato sicurezza e forma. Per la prossima classica di Kitzbuehel, tra una settimana, ora c'è anche lui tra gli aspiranti al successo. Per l'Italia la gara di Wengen segna poi ancora una ottima prestazione di Peter Fill con un bel settimo posto. Anche Peter è in crescita di forma, anche lui sarà tra gli uomini di punta a Kitzbuehel sulla mitica Streif. Dignitosi gli altri azzurri, a partire da Dominik Paris con una bella 13/a posizione mentre Werner Heel si è deciso, pagandoli di tasca propria, a cambiare glii scarponi ritrovando così un pò di maggiore equilibrio in gara: ha chiuso in 21/a posizione.
IL CASO - Le ore prima della gara sono state segnate da una polemica che si spera non resti senza conseguenze sanzionatorie. L'ha raccontata l'ex azzurro ed ora commentatore tecnico della Rai Paolo De Chiesa: durante una ricognizione ha pescato un allenatore austriaco che, senza alcun permesso, con una pala stava abbassando di un decina di centimetri un salto nella zona finale della pista. De Chiesa ha segnalato il fatto ai responsabili Fis tra le proteste di altri allenatori. Domani a Wengen, sulla ripida pista Maennlichen, è in programma uno slalom speciale, la disciplina che sinora ha dato le maggiori soddisfazioni agli azzurri con i podi di Cristian Deville, Stefano Gross e Giuliano Razzoli.



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