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Torri: «Doping? Lo fanno tutti, tanto vale legalizzarlo»

Torri: «Doping? Lo fanno tutti, tanto vale legalizzarlo»
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© Foto REUTERS
 
Il procuratore antidoping: «Impossibile estirparlo»
ROMA, 5 ottobre - La bufera doping che sta investendo Alberto Contador e il ciclismo non sorprende uno sconfortato Ettore Torri. Al punto che il capo della procura antidoping del Coni è convinto che tutti i ciclisti facciano uso di sostanze vietate e che il doping, oltre ad essere invincibile, andrebbe legalizzato se non fosse dannoso per la salute degli atleti. «Non sono l’unico che lo dice», ha spiegato Torri in un’intervista ad Associated Press parlando della diffusione di sostanze e metodi vietati, «ultimamente tutti i ciclisti che ho interrogato hanno detto che tutti si dopano». Secondo Torri se il doping non fosse dannoso per la salute degli atleti una soluzione possibile, per non configurare ingiustizie tra gli atleti, sarebbe la legalizzazione dell’abuso di farmaci: «Non è giusto quando si trova un atleta su cento», ha detto Torri. «Più lavoro in questo campo e più mi meraviglio della diffusione del doping. Non credo che il doping verrà estirpato», ha detto.
 
IN EVOLUZIONE
- Torri, che negli anni ha condotto numerose indagini su ciclisti dopati quali Ivan Basso, Danilo Di Luca e Riccardo Riccò, ha spiegato che il doping è invincibile «per il semplice fatto che si evolve continuamente. Escono sempre nuove sostanze sulle quali non esistono controlli», ha detto Torri. Il capo della procura antidoping del Coni ha chiarito la sua provocazione sul doping da liberalizzare affermando che «non c’è giustizia quando su 100 ciclisti ce ne sono 99 che si dopano senza subire conseguenze». Parlando dello scandalo che rischia di distruggere la carriera e la credibilità di Contador, tre volte vincitore del Tour de France, Torri ha ricordato come il Coni sia stato «il primo ad attaccare il sistema spagnolo, che era una torre inattaccabile»: «Contador può imputare la sua positività alla carne che ha mangiato ma non basta», ha detto Torri, «deve dimostrarlo».

DIFFUSIONE - In merito alla diffusione del doping Torri ha affermato che la piaga della scorciatoia farmacologica «continuerà ad esistere fino a quando il doping sarà un’opzione economicamente fattibile». Poi l’accusa ai preparatori: «Sono bravissimi nel loro lavoro e sono in grado di prescrivere il necessario per rimanere al di sotto della soglia del doping», ha detto Torri, che ha inoltre invitato l’agenzia mondiale antidoping a semplificare il passaporto biologico. «In qualche caso», ha osservato, «la complessità dei regolamenti favorisce gli atleti incolpati».

PILLOLE SOSPETTE - La scorsa settimana Torri ha appreso la notizia del rinvenimento di 50 pillole sospette nell’abitazione di Riccò, presunto astro nascente del ciclismo italiano già squalificato per doping. Il corridore emiliano, stangato dopo la sua positività all’Epo-Cera nel Tour de France, si era attirato nuovi sospetti in seguito all’arresto, avvenuto lo scorso mese, di Enrico Rossi, suo cognato ed ex compagno di squadra nella Ceramica Flaminia. Sempre la scorsa settimana il Coni, attraverso il tribunale nazionale antidoping, ha squalificato per quattro anni la sorella di Basso, Elisa, riconosciuta responsabile di traffico di doping. Un quadro inquietante, visto che Elisa Basso è la moglie di Eddy Mazzoleni, ciclista ugualmente coinvolto in vicende di doping. «Si chiama doping di famiglia», ha detto Torri scuotendo la testa, «è incredibile». Se le pillole trovate in casa di Riccò dovessero comprendere prodotti vietati il presunto talento emiliano rischierebbe una squalifica a vita per recidiva. «Vedremo quali spiegazioni fornirà», ha detto Torri, «può sempre dimostrare che erano per la nonna. C’è sempre una nonna, un filetto o chissà cos’altro».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • valeriomoro06/10/2010 12:06:05
    Noooo... i ciclisti si dopano? Davvero? E scusate, la terra è sferica? E' una vita che lo dico,io come tutti quelli che hanno buon senso o hanno un amico che ha praticato ciclismo. Numenorean67 ha riassunto tutto in tre post. Certo la via non è legalizzare ma fare percorsi umanamente possibili e squalificare a vita al primo errore. E anche informare meglio sui danni che fa il doping all'organismo. Per quanto riguarda Pantani,scusate,grande atleta ma dopato come gli altri e in più cocainomane..
  • EROSOTTANTASEI06/10/2010 11:25:07
    Questa è una dichiarazione vergognosa...Torri dimettiti dal tuo incarico e lascia il posto a qualcun altro con gli attributi...vergognati con ciò che hai detto manchi di rispetto a tutti i corridori puliti e a chi è morto per colpa della vergogna del doping...marco pantani! Lui era considerato un dopato anche se non lo era questi devono essere legalizzati...lo hanno ucciso le persone come te...vergogna!
  • 06/10/2010 11:07:16
  • enzog206/10/2010 10:55:38
    Avete ucciso Pantani e ora dite che va legalizzato????

    VERGOGNATEVI!!!!
  • crepaccio06/10/2010 10:41:32
    Per rimediare al sovraffollamento delle carceri, allora eliminate le condanne! Per fermare l'aumento della popolazione mondiale, distruggete gli ospedali e fate qualche guerra in più. Ma siamo seri !
  • weryus06/10/2010 10:23:17
    Sono pienamente d'accordo con tutti i post di "Numenorean67"! Anch'io pratico ciclismo da un pò di anni, le medie dei vari tour sono impensabile per l'essere umano senza un aiuto esterno..è un fatto fisiologico, ti puoi allenare anche tutto il giorno ma non arrivi mai a quei risultati!
  • demagiu5406/10/2010 10:10:00
    ecco questo ci vuole oppure squalifica a vita col dover restituire tutto anche i soldi e se no galera perche se i risultati dei controlli si sanno dopo anni vuol dire che qualcosa non funziona
  • sergbolz06/10/2010 09:39:06
    w il ciclismo pulito! chiunque dica ste sciocchezze è un folle per non dire peggio! legalizzarlo? raddoppiare le condanne piuttosto e non solo nel ciclismo ma in tutti gli sport!
  • Numenorean6706/10/2010 08:37:31
    Riportate il ciclismo ad essere uno sport umanamente possibile con il solo allenamento e miglioramento tecnico del mezzo e vedrete che il doping tornera' a livelli normali. ALTRIMENTI IL CICLISMO COME SPORT E MORTO E TALE RIMARRA'. Riportatelo alla normalita umana o cancellatelo dalle liste degli sport chiamatelo drogo-gioco ma nn sport. E' un massacro di poveri esseri umani (Pantani ma nn solo) e basta. Finitela in un modo o nell'altro ma vi prego finitela.
    Ciao, uno che in bici va.
  • Numenorean6706/10/2010 08:33:25
    Volete salvare ciclismo e ciclisti? torniamo nei velodromi facciamo gare di velocita' su distanze umanamante regionevoli e vedrete che si doperanno meno perche' se si puo allenarsi e vincere tutti lo faranno (ovvio quello "furbo" c'e' sempre) ed il pubblico tornera'. Facciamo si il "Giro D'Italia" ma che sia fattibile provate con 3 settimane e correre 1 giorno si e 1 no, accorciate le tappe tipo 100 Km le tappe alpine fatele corte x esempio solo la salita e vdrete che andra' meglio garantito....
  • Numenorean6706/10/2010 08:29:03
    Pensate ai grandi Tour sono 15 giorni in bici con 1 giorno solo di riposo (ovvio no?) nei quali si percorrono migliaia di kilometri a velocita' medie da multa per eccesso di velocita' e poi nella seconda settimana (quando son belli riposati) partono le "Grandi Tappe Alpine/Pirenaiche" con salite che nn le fai bene con un SUV e loro van su in bici belli tranquilli e riposati (sonno medio 5 ore per notte!!) a 20-30 Km/h e nn dovrebbero doparsi???? e come ci arrivano in cima?? ma fatemi ridere!!!!!
  • Numenorean6706/10/2010 08:24:18
    Non ci sono piu' commenti, ho sempre pensato che il ciclismo debba essere cancellato dagli sport e continuo a pensarlo. I giornalisti ed i tifosi vogliono le "Grandi Tappe" (per "Grandi Drogati") da 250 Km con 40-50 Km di salita ed arrivo in salita il tutto con pendenze del 10 o 15% ovviamente con medie superiori ai 50 Km/h e poi si stupiscono e gridano allo scandalo se si dopano tutti. Bella scoperta e come diavolo pensano che sta gente arrivi in fondo? con il "fisico" dato da mamma? ahahahahah
  • GigiBigDick06/10/2010 08:05:33
    segue
    quindi chi si indigna quando emerge un caso di doping ,mi fa solo ridere!! Sono tutti nella stessa barca,ma il campione piu' dotato emerge comunque!! Io mi godo lo stesso lo spettacolo,xche' amo lo sport,e mi emoziono comunque,e a certi risultati,doping o non doping,questi si fanno un mazzo cosi,6/7 ore al giorno su una bici!! questi la sera non vanno all'holliwood come i calciatori!!!
  • GigiBigDick06/10/2010 08:02:00
    Bingo!!! finalmente un fenomeno che ha centrato il problema!!
    io non capisco xche' si devono preoccupare della salute degli atleti che si dopano,non sono bambini,sono tutti ben consapevoli dei rischi,e' una loro libera scelta,e comunque hanno un supporto medico di tutto rispetto,il problema e' a livello amatoriale,dove abusano di farmaci,e spesse volte son dei fai da te!Basta anche agli ipocriti che puntano il dito sullo spagnolo o sullo svizzero,son tutti cosi!!segue
     
     
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