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Giro, morte Weylandt: ricordo corridori al via della 4ª tappa

Giro, morte Weylandt: ricordo corridori al via della 4ª tappa
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© LaPresse
 
Commemorazione in avvio, poi la Leopard: «Volevamo fermarci»
GENOVA, 10 maggio - Occhi lucidi e tanta tristezza. Non è stata una partenza di tappa come le altre oggi a Genova. Un silenzio irreale aleggiava a Quarto dei Mille al via della quarta tappa della corsa rosa. Annullate le musiche e i festeggiamenti, scarso anche il pubblico. Il giorno dopo la tragedia di Weylandt tutta la carovana si è stretta attorno al suo team, la Leopard, e alla famiglia dello sfortunato corridore belga. Il padre, arrivato ieri sera con la nuora incinta, questa mattina è andato all'obitorio di Lavagna per il riconoscimento del corpo del figlio, che di prima mattina è stato benedetto da un padre cappuccino. Al via della tappa il pullman della Leopard è stato transennato.

IL DOLORE DEL PADRE - È stato vietato ai giornalisti di avvicinarsi, alcuni corridori di altre squadre sono arrivati alla spicciolata per un saluto ai compagni di Weylandt, tra questi anche la maglia rossa Millar. A salutare il team anche il ct azzurro Bettini e il direttore generale di Rcs, Michele Acquarone, che ha abbracciato uno per uno i corridori. Lo spagnolo Lastras della Mobistar ha espresso il suo cordoglio personale ai ciclisti della Leopard ed è poi scoppiato a piangere. La Leopard voleva lasciare il giro, ma il papà di Weylandt ha convinto tutti a restare in gara per il figlio. «La nostra vita è in bicicletta sulla strada, onoriamo la gara per Wouteer. Il ciclismo si comporta come una famiglia, non è un giorno per stare da soli», ha detto il team manager Brian Nygaard.

TAPPA A RILENTO - Per la tappa di oggi i corridori, d'accordo con la direzione di corsa, hanno deciso di percorrere i 216 km fino a Livorno ad andatura moderata. Ogni squadra si alternerà in testa al gruppo per una decina di chilometri, sul traguardo dovrebbe arrivare per prima la Leopard, in parata. «Oggi non si poteva fare la gara», ha commentato il team manger della Leopard Brian Nygaard, mentre Roberto Amadio, della Liquigas ha sottolinetato che «con la neutralizzazione della tappa è come se la corsa si fermasse per onorare Weylandt. Stare in gara in questo modo significa rispettare il Giro e la sua gente».

LE CAMPANE - Suoneranno "a distesa" le campane del Santuario di Montenero e della chiesa di San Jacopo, a Livorno, al momento del passaggio della corsa della quarta tappa del Giro d'Italia. I rintocchi quindi non saranno "a lutto", come era stato appreso in un primo momento, ma "a distesa", e comunque in ricordo di Wouter Weylandt, il ciclista belga morto ieri in corsa.

IL CORPO IN BELGIO - Potrebbe partire già domattina con un volo da Malpensa il corpo di Wouter Weylandt, il ciclista belga morto ieri a pochi chilometri dal traguardo di tappa di Rapallo. Lo ha detto il responsabile delle pompe funebri che nel pomeriggio arriverà a Lavagna per ricomporre il corpo del ciclista dopo l'autopsia. È possibile che nella morgue dell'ospedale di Lavagna venga allestita anche una piccola camera ardente dove, una volta ricomposto il corpo, si potrà rendere l'ultimo saluto al ciclista belga.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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