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Tour, Hushovd maglia gialla dopo la crono a squadre

Tour, Hushovd maglia gialla dopo la crono a squadre
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© REUTERS/DENIS BALIBOUSE
 
La sua squadra, la Garmin Cervelo, ha vinto la seconda tappa
PARIGI, 3 luglio - È il norvegese Thor Hushovd la nuova maglia gialla del Tour de France 2011, con un vantaggio di appena 1" sull'australiano Cadel Evans. La sua squadra, la Garmin Cervelo, ha chiuso in 24'48" la cronosquadre di 23 km in partenza ed in arrivo a Les Essarts, in Vandea, seconda tappa della Grande Boucle. La Garmin Cervelo di Thor Hushovd, che spodesta il belga Philippe Gilbert e prende la maglia del leader, ha vinto oggi la sfida della cronosquadre con 4" sulla BMC tirata dall'australiano Cadel Evans e sulla Sky di Bradley Wiggins. Non brillantissima la prova per la Liquigas di Ivan Basso che chiude in 15/a posizione a 57". Ancora sotto la Lampre di Petacchi e Cunego, 17/a, a 1'02". Ma la cronosquadre di oggi non ha sorriso neanche ad Alberto Contador. Lo spagnolo esce male anche dalla tappa di oggi, pagando ancora l'inconveniente di ieri, quando una caduta a 9 km dal traguardo ha finito col rallentarlo di molto. Il corridore della Saxo Back, partita oggi per prima da Les Essarts nella prova a squadre, ha concluso 8/a nell'ordine definitivo d'arrivo, a 28". Contador ha quindi perso altri secondi preziosi su tutti i suoi rivali e accusa già 1'41" da Evans e ben 1'37" da Andy Schleck.

Cronosquadre non brillantissima per la Liquigas di Ivan Basso: la squadra ha chiuso con 25'45" il circuito di 23 km di Les Essarts, quinto tempo provvisorio. Basso perde 29" da Alberto Contador, conservando un vantaggio di 45" nella classsifca generale. "Ci aspettavamo di fare meglio. Credo che non sia una tappa importante di questo Tour. Non è un dramma se abbiamo preso un pò di ritardo", ha commentato Ivan Basso ai microfoni della Rai, appena pochi secondi dopo aver passato il traguardo. Riguardo alla giornata di ieri, Basso ha aggiunto: "è andata bene per me, ma non si può dire che sia stata una buona giornata quando va male a qualcun'altro. Il Tour è una corsa difficile - ha concluso - tutti i giorni ci possono essere imprevisti e bisogna correre con attenzione".
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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