I grandi nomi del "climbing" si sfidano in parete
Vota l'articolo
Si
-
No
-
© Giulio Malfer
Rock Master 2010 ad Arco di Trento. Oltre 200 concorrenti di 27 nazioni in gara dal 16 al 18 luglio
La più spettacolare e longeva manifestazione di climbing in Italia - le origini risalgono ad oltre 20 anni fa - vedrà in parete i migliori “ragni” di Coppa del Mondo in una tre giorni che si preannuncia indimenticabile, anche perché si tratta di un appuntamento pre-mondiale ai Campionati del Mondo IFSC, in programma nel luglio del prossimo anno sempre ad Arco. L’avveniristica struttura del “Climbing Stadium” alle porte della cittadina trentina, con i suoi 18 metri di altezza e oltre 3.000 prese mobili, subirà una bella “rinfrescata” per il Mondiale del 2011, non prima però di aver ospitato le gesta dei top climbers tra poco più di una settimana.
Apriranno le danze i fuoriclasse del Boulder con le qualifiche previste per venerdì 16 a partire dalle 8.00. L’austriaco tre volte vincitore a Rock Master Kilian Fischhuber è attualmente in testa alla Coppa di specialità e al ranking mondiale, e ad Arco dovrà vedersela con i vari Sharma (USA), Hori (JPN), Gelmanov e Sharafutdinov (RUS), Watson (GBR) e Lachat (SUI) i quali, visto il prestigio dell’evento, non vorranno certo sfigurare.
Tra le “signore delle rocce” hanno prenotato il proprio posto ai blocchi tutte le migliori, ovvero la belga leader di CdM Chloé Graftiaux – in gara anche nelle prove Lead e Speed – l’austriaca Stöhr – due volte sul gradino più alto del podio arcense nel 2006 e 2007 – la nipponica Noguchi, la statunitense Johnson, la campionessa del mondo in carica, la russa Abramchuk e la tedesca Wurm, solo per menzionarne alcune.
Rispetto alle passate edizioni, quando Rock Master era esclusivamente ad invito, l’evento pre-mondiale di quest’anno vedrà “on the rocks” i migliori atleti di tutte le squadre nazionali, 250 fuoriclasse in totale in rappresentanza di 30 nazioni, che daranno il meglio di sé in vista del Mondiale del prossimo anno.
Anche per quanto riguarda le qualifiche, Rock Master 2010 ha in serbo alcune importanti novità. Nel Boulder accedono alle semifinali i migliori venti, mentre solo sei si affrontano poi in finale. Anche nella Lead e nella Speed le formule di competizione variano in maniera sostanziale, con 26 semifinalisti e 8 finalisti nel primo caso, mentre 16 sono gli spidermen e spiderwomen nelle fasi finali per il podio di velocità.
La disciplina della difficoltà o Lead – al via con le qualifiche venerdì 16 dalle 16.30 – è regina della manifestazione trentina e ad onorare Rock Master 2010 ci saranno, tra gli altri, il fenomeno ceco Ondra, la leggenda americana Sharma, il forte giapponese Amma e l’invincibile armata spagnola composta da Julian Puigblanque e Usobiaga Lakunza, vincitori delle ultime cinque edizioni della gara trentina. Al femminile riflettori puntati senz’altro sull’esperta Angela Eiter, a caccia del sesto sigillo personale a Rock Master. Sue sfidanti di rilievo saranno tra le altre la coreana Kim, la slovena Vidmar e la giapponese Kobayashi.
I centometristi in verticale dello Speed saranno in parete venerdì alle 12.00 con le qualifiche e alle 21.00 con le finali: sarà un sfida all’ultimo centesimo tra il recordman cinese Zhong – suo il primato di 6”64 stabilito ai mondiali in Cina lo scorso anno – la corazzata russa dei vari Sinitsyn, Kokorin, Vaytsekhovsky e Abdrakhmanov e i venezuelani Escobar e Nieves, con il polacco Swirk e il ceco Hroza (vincitore di Rock Master 2009) a giocare un ruolo sicuramente non secondario. Tra le donne, ancora Cina contro resto del mondo, ovvero He, primatista anche lei a Qinghai con il tempo di 9”04, contro la polacca leader di CdM Ropek, le russe Levochkina, Alekseeva e Yurina, le ucraine Savisko e Ryepko e la venezuelana Blanco.
A tenere alti i colori azzurri a Rock Master 2010ci saranno i boulderisti Moroni, Core, Ceria, Larcher, Caminati e Ghisolfi, con quest’ultimo impegnato anche nella Speed insieme a Gontero e Sirotti, e pure nella Lead assieme a Bombardi, De Mattia, Moroder e Reffo. Tra le donne saranno in parete le sorelle Morandi per la gara in velocità, Chiappa, Ladurner e Lavarda nel boulder, con queste ultime due iscritte anche alla prova di difficoltà insieme alla Valsecchi e alla Avoscan.