Dopo la specialità speed, è stata la volta della lead, gara non di velocità, ma di competizione improntata sulla difficoltà.
I vincitori di questa categoria sono stati: Matteo Stefani, primo tra i non vedenti totali anche ieri, Tatiana Panova (RUS), Paula De La Calle Pizarro (ESP), Dilyara Rakhmanknlova (RUS), Valentyna Kurshakova (UKR), Ricardo Pérez Amado (ESP), Sebastian Richter (GER), Andras Szijarto (HUN), Mineo Ono (JPN), Boyu Xia (CHN), Mikhail Saparov (RUS) e Koichiro Kobayashi (JPN). Molte le personalità del mondo sportivo ed istituzionale presenti al Mondiale ad Arco. Prime fra tutte la climber normodotata Jenny Lavarda che ha così commentato: “La grinta e la passione di questi atleti sono semplicemente straordinarie e credo che la scelta di disputare questo evento per disabili insieme al “nostro” Campionato del Mondo sia la dimostrazione che questo sport è davvero per tutti quanti.” Arco, infatti, ha dato dimostrazione di novità e trasformazione, una cittadina da sempre attenta all’ambiente, al territorio e alla gente che visita questi luoghi così ameni e spettacolari. Esempi sono: la falesia del Baone, sempre ad Arco, prima parete naturale al mondo “sbarrierata” ed accessibile anche ai diversamente abili, un altro segno di integrazione è stato l’organizzazione dei Mondiali di Climbing e Paraclimbing nella stessa settimana e ancora, una medesima cerimonia d’apertura per entrambi i Mondiali ed inoltre un regolamento universalmente condivisibile. A rappresentare il mondo istituzionale erano presenti: i vertici federali IFSC, FASI e CIP, tra questi anche il vicepresidente IFSC Alexander Piratynski, l’assessore comunale allo sport Renato Veronesi, i membri della SAT di Riva e Arco ed altre autorità locali e federali, oltre agli atleti diversamente abili ed in rappresentanza di SportAbili Onlus c’era la presidente dell’associazione, Iva Berasi. Molto commovente è stato l’intervento di un atleta ipovedente, Simone Salvagnin che ha chiuso il dibattito in veste di portavoce della carta dei diritti dei disabili delle Nazioni Unite, lanciando così un significativo messaggio per il futuro del paraclimbing. Oggi in parete i protagonisti normodotati del Campionato del Mondo 2011 – IFSC Climbing World Championship. Ieri 19 luglio è stata la volta delle ragazze della Lead per il turno di qualifica. Tra le climbers presenti vi erano le austriache Eiter, Ernst e Stöhr (già oro mondiale di Boulder pochi giorni fa), le russe Chereshneva, Bibik e Malamid, la sudcoreana Kim, le francesi Ciavaldini e Dufraisse, le statunitensi Digiulian e Johnson, la giapponese Kobayashi, le slovene Markovic, Gros e Vidmar, e le azzurre Avoscan, Valsecchi e la già citata Lavarda. Giovedì invece sarà il turno dei maschi in qualifica. Info: www.arco2011.it
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