Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Masters Augusta, Manassero chiude tra i primi 40

Masters Augusta, Manassero chiude tra i primi 40
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto REUTERS
 
Il sedicenne italiano resta in gara fino all'ultimo
WASHINGTON, 11 aprile - Matteo Manassero porta il grande golf in Italia. La sua prima volta ai Masters d' America ha rivelato al mondo che in Italia c'è un ragazzo di 16 anni così bravo non solo da poter giocare nello stesso torneo in cui gioca Tiger Woods, ma anche di riuscire a stare in gara con lui fino alla fine. Se non proprio al suo livello, quasi: Tiger Woods tra i primi dieci al mondo, Matteo Manassero tra i primi quaranta. Con la grande differenza che Woods, dall'alto della sua esperienza e dal basso del suo passato (recente), di anni ne ha 34, più del doppio del giovane azzurro, che ha solo futuro davanti a sè. È questo il responso dei Masters di Augusta, in Georgia, uno dei tornei di golf più attesi e seguiti d'America: Matteo Manassero, 16 anni (ne compirà 17 il prossimo 19 aprile) è diventato una delle rivelazioni del golf internazionale.

DUE RECORD - Sugli stessi campi che hanno visto il ritorno all'attività agonistica di Tiger Woods dopo lo scandalo coniugale che lo ha travolto, Manassero ha stabilito due record: il primo giorno è diventato il più giovane giocatore di sempre a prendere parte ai Masters di Augusta; l'ultimo giorno, chiudendo il quarto e ultimo round in un 72 colpi e - con il 37/mo posto - ha segnato definitivamente il suo nome nella classifica dei Masters. Il regolamento del torneo prevede che all'ultimo giorno possano prendere parte alla gara solo 48 giocatori. Matteo Manassero è stato uno di loro, così come Francesco Molinari, che come lui è riuscito a stare in gara fino alla fine, chiudendo in 31/a posizione con 291 colpi totali, contro i 292 di Manassero. In quello che è stato, indubitabilmente, il torneo di Woods, la nota italiana ha portato aria nuova nel mondo del golf, quantomeno per i colori azzurri. Gli appassionati americani hanno applaudito con calore i colpi del più giovane golfista mai visto ai Masters. Poi, però, si sono ammassati per 'vivisezionare' i colpi di Tiger Woods. Ogni suo gesto, ogni sua smorfia, ogni sua parola sono stati calibrati e soppesati in analisi e dibattiti in cerca di possibili dietrologie, allusioni, doppi sensi. Lui, che prima del torneo aveva promesso di essere una persona nuova per rimanere fedele per sempre ai suoi nuovi imperativi morali di serietà e rinascita, d'ora in poi non potrà che recitare la parte fino in fondo.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

         
        Vai all'archivio dei più commentati
         
         
         
         
         
         

        SHOPPING KELKOO

         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
          Adrenaline Channel
        La TV di chi fa sport