Grecia ko 13-10: Setterosa campione d'Europa
Pallanuoto, ad Eindhoven le azzurre vincono il titolo continentale
© REUTERS/MICHAEL KOORENLA GIOIA - "Le emozioni sono bellissime, stasera festeggiamo ma da domani ci rimettiamo subito al lavoro pensando agli altri obiettivi". Neanche il tempo di festeggiare per il ct del Setterosa, Fabio Conti, che dopo la conquista degli Europei a Eindhoven già pensa alle qualificazioni alle Olimpidi di Londra. "Tre finali in tre manifestazioni: l'importante è saper rimanere in alto. Questa medaglia è il frutto di 14 mesi di gran lavoro, e ci ripaga della delusione ai Mondiali", dove le azzurre arrivarono quarte.
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Una partita dominata dall'inizio alla fine per celebrare il Setterosa campione d'Europa, a nove anni dall'ultimo centro, a Lubjana. Fortunata edizione vigilia della trionfale Olimpiade di Atene che chiuse il ciclo della squadra più forte di tutti i tempi. Battute le campionesse del mondo della Grecia 13-10 al Pieter van den Hoogenband stadium di Eindhoven nella rivincita più prestigiosa: dopo i ko nei quarti dei Mondiali di Roma 2009 e nelle semifinali degli Europei di Zagabria 2010 e dei Mondiali di Shanghai 2011. La medaglia d'oro testimonia la forza del gruppo formato dal commissario tecnico Fabio Conti, capace in un anno e mezzo di riportare la nazionale tra le quattro grandi a livello internazionale: argento in World League a Tianjin, quarto posto ai Mondiali di Shanghai, ora d'oro qui. Impeccabile l'Italia del primo tempo che, subito l'1-0 di Psouni, piazza un break di 4-0 con una palombella di Bianconi a 4'04, le trasformazioni di Emmolo a 5'31 e Abbate a 7'05 di due superiorità numeriche e il rigore di Bianconi a 7'43. Tutti e tre i falli gravi conquistati da Frassinetti.
Nel secondo tempo il gioco si stringe molto verso il centro: Asimaki sfrutta la prima superiorità numerica ellenica, che rimarrà tale per tutta la frazione (1/3) con Gigli protagonista. L'Italia non realizza nelle due occasioni sette contro sei (2/4), ma con due combinazioni Cotti-Casanova a 4'48 e Bianconi-Frassinetti a 6'28 per il 6-2. Centroboa grandi protagonisti. Nel terzo tempo le azzurre raggiungono due volte il +6. Prima alimentano il break in corso sino al 4-0 con la terza superiorità numerica su cinque trasformata da Abbate e un'altra palombella di Bianconi (8-2 a 1'49); poi rispondono ancora con una palombella di Abbate e con un tiro dalla distanza di Di Mario (10-4 a 6'11) al ritorno di Roumpesi e Gerolymou in più (2/4). La zona dell'Italia si dimostra imperforabile anche nel quarto tempo. Leggere e sincronizzate le azzurre vanno sull'11-5 ancora con una botta di Abbate a 0'27 e raggiungono per la terza volta il +6 (12-6) con Bianconi in superiorità numerica (4/7) a 2'47. La Grecia prova a rientrare in partita con le reti di Tsoulaka (11-6 e 12-8) e Roumpesi (12-7) a -3' ma è solo un illusione. L'Italia accelera di nuovo e chiude i giochi con Queirolo dalla distanza: 13-8 a -2'21. Nel finale i gol - utili solo per le statistiche - di Gerolymou e Asimaki (13-10). "Siamo partiti da molto lontano - racconta il presidente della federnuoto Paolo Barelli - ma grazie a questo gruppo costituito da Fabio Conti, e dalle sinergie poste in atto con tecnici e società , abbiamo bruciato le tappe. Il Setterosa è già grande". E in grado di regalare - come aggiunge il ct Fabio Conti "emozioni bellissime. Stasera festeggiamo ma da domani ci rimettiamo subito al lavoro pensando agli altri obiettivi. Tre finali in tre manifestazioni: l'importante è saper rimanere in alto. Questa medaglia è il frutto di 14 mesi di gran lavoro, e ci ripaga della delusione ai Mondiali", dove le azzurre arrivarono quarte.



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