L’Italrugby fa soffrire la Nuova Zelanda
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© Foto REUTERS
Gli All Black vincono 27-6. Mete di Rokocoko, Ross e Whitelock
CHRISTCHURCH (NUOVA ZELANDA), 27 giugno - L'Italia di Nick Mallett lascia a testa alta l'Emisfero Sud, chiudendo il proprio tour estivo in Australia e Nuova Zelanda con una sconfitta per 27-6 contro gli All Blacks, a Cristchurch. Minor passivo degli ultimi diciotto anni e migliore risultato mai ottenuto contro i tuttineri al di sotto dell'equatore. Due anni dopo il duro 76-14 subito a Marsiglia nel match d'esordio dei Mondiali, Parisse e compagni accettano da subito la sfida nel freddo della capitale della provincia di Canterbury: tutti schierati di fronte alla haka della Nuova Zelanda, poi si comincia e l'Italia fa capire di non voler lasciare nulla sul campo, portandosi immediatamente nella metà campo dei padroni di casa.
A VISO APERTO - Il primo attacco è italiano, ma viene vanificato da un fallo sul punto d'incontro che riconsegna l'ovale alla Nuova Zelanda. Gli All Blacks cercano da subito il gioco alla mano anche nella propria metà campo ma lo schieramento difensivo azzurro non concede spazi e sono proprio gli azzurri ad andare a un passo dallo smuovere per primi il tabellone dopo un calcio all'ala di Garcia. Mirco Bergamasco tocca in meta, ma Clancy giustamente non convalida per un fallo dell'ala italiana sull'estremo kiwi. Al 6’, dopo un crollo della mischia ordinata italiana, i neozelandesi si portano nella metà campo avversaria e all'ottavo cercano i pali con McAlister: 3-0. Al quarto d'ora un bel break di Zanni spaventa la retroguardia neozelandese, ma il flanker del Calvisano viene fermato a cinque metri dalla linea di meta e, sullo sviluppo dell'azione, Perugini commette in avanti. Al 19’ la Nuova Zelanda non sfrutta una touche nella metà campo italiana, sul capovolgimento di fronte l'Italia, siamo al 21’, cerca i pali con McLean ma il suo tentativo si spegne prima della traversa.
RESISTENZA - Ventiquattresimo minuto, una touche sbagliata nei ventidue italiani apre la porta alla meta degli All Blacks: con Garcia ancora a terra dopo un contatto di gioco, McAlister calcia al largo per Rokocoko che elude un placcaggio e va a marcare il 10-0. Sul calcio di rinvio, i neozelandesi contrattaccano nuovamente dai propri ventidue, trovano un varco e conquistano un nuovo piazzato da posizione angolata che McAlister, però, trasforma portando lo score sul 13-0 per la squadra di casa. È un momento difficile per l'Italia, che nonostante tutto tiene il campo con efficacia e sfiora per due volte l'intercetto sulla metà campo. Poi, al 31’, un'accelerazione dei trequarti azzurri manda in affanno la retroguardia in nero e offre a McLean un nuovo tentativo, questa volta in mezzo ai pali: 13-3. Gli All Blacks si riversano nuovamente avanti, Nonu spezza la linea di difesa italiana ma l'azione finisce per essere viziata da un in avanti e l'Italia può tornare in attacco. Ancora un fallo della Nuova Zelanda offre a McLean una nuova chance di accorciare il risultato ma, defilato e lontano, l'estremo azzurro va corto di un soffio. Si va a riposo sul 13-3 per il XV in maglia nera.
LA RIPRESA - Si riparte e sono gli azzurri a riportarsi subito in avanti: la difesa di Muliaina e compagni si fa però trovare ancora pronta e allontana la minaccia. Al 14’ l'Italia si riporta sotto break, 13-6, con un nuovo piazzato di McLean, ma sul successivo calcio di rinvio un improvviso black-out degli azzurri costa la meta in mezzo ai pali di Ross: 20-6. L'Italia non molla, fatica ma tiene comunque sotto costante pressione gli All Blacks e tenta il drop con Gower, che però non centra i pali. Al 26’ un calcio alto dell'apertura italiana innesca la splendida corsa del seconda linea Ross, che evita placcaggi in sequenza e ricicla per Whitelock, per la meta nel giorno del proprio esordio. McAlister trasforma il 27-6. La Nuova Zelanda non si accontenta, muove ogni pallone nell'ultimo quarto d'ora, ma la difesa azzurra non cede e, nel finale, evita in più di un'occasione la quarta meta avversaria, lasciando Christchurch, la Nuova Zelanda, l'Oceania con molte certezze in più. Domani pomeriggio la nazionale chiuderà ufficialmente il proprio tour estivo lasciando nel pomeriggio Christchurch alla volta di Dubai, da cui gli atleti faranno rientro ai rispettivi club di appartenenza. L'Italia tornerà a radunarsi il 26 luglio in Valle d'Aosta per la preparazione all'attività internazionale 2009-2010.