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Presentato oggi il Cortina Seven 2009

Presentato oggi il Cortina Seven 2009
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© Foto Pegaso
 
È il primo torneo di rugby a 7 interamente dedicato ai migliori giocatori del panorama italiano
ROMA, 23 luglio - E' stato presentato oggi a Roma il torneo Cortina Seven 2009 "Rugby d'alta quota", primo torneo di rugby a 7 interamente dedicato ai migliori giocatori del panorama italiano e che si prefigge di avvicinare il movimento rugbistico nazionale a quella che molto probabilmente sarà la nuova disciplina olimpica già da Chicago 2016. E' intervenuto alla conferenza stampa il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia: «Portare il rugby a 7 a Cortina d'Ampezzo vuol dire iniziare con il piede giusto. Sopratutto in questo momento in cui il movimento rugbistico veneto è stato usurpato della Celtic League, un atto di arroganza nei confronti di noi veneti, che mangiamo pane e rugby da sempre, che abbiamo dato i natali a molti dei giocatori che hanno contribuito alla crescita di questo meraviglioso sport, dalla famiglia Francescato ad Alex Troncon ai fratelli Bergamasco. Chiediamo alla Federazione - ha continuato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali - di rivedere la sua decisione, perchè pensiamo che ci siano tutte le condizioni per farlo. Il Veneto è disposto a collaborare, a sostenere l'iniziativa Celtic League, ma deve essere chiaro che il Veneto non può non avere la sua franchigia».

L'amministratore delegato di Overflow, la società che ha ideato l'evento ampezzano, Marco Fabbricini, ha anche svelato progetti e aspettative del nascente movimento del rugby a sette italiano: «Cortina Seven è solo un primo passo, abbiamo un disegno più ampio volto a costruire una disciplina sportiva che affonda le sue radici nel rugby ma che in realtà è uno sport molto diverso, anche se i principi fondamentali e lo spirito restano gli stessi della palla ovale a 15. L'Italia è indietro rispetto ad altre nazioni, ma l'appuntamento olimpico è lì davanti a noi e il nostro sogno è quello di arrivarci pronti. Partiamo da Cortina, la strada è lunga, ma passione e coraggio non ci mancano: la meta finale è Chicago 2016».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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