«Al Sei Nazioni sarà grande Italia»
Petrucci sicuro: «Gli azzurri non sono inferiori a nessuno»
© LaPresseDONDI: «L'ANNO DEL RISCATTO» - «Sarà un anno particolarmente difficile. Non solo perchè giochiamo tre partite fuori e due in casa, ma soprattutto perchè i nostri avversari sono cresciuti. Da parte nostra c'è voglia di riscatto dopo la delusione dell'ultimo mondiale e di dimostrare che siamo cresciuti tanto». Il presidente della federugby, Giancarlo Dondi, non nasconde le difficoltà a cui la nazionale italiana andrà incontro al prossimo Sei Nazioni, che vedrà gli azzurri giocare per la prima volta allo stadio Olimpico. «È una sfida importante e siamo pronti ad affrontarla e vincerla - ha aggiunto - le ultime informazioni fanno presumere che ci sarà il tutto esaurito contro l'Inghilterra, sono rimasti pochissimi biglietti». E poi c'è l'esordio del nuovo tecnico, il francese Brunel. «Mi auguro che riesca ad ottenere buoni risultati - ha concluso - e che abbia quel pizzico di fortuna necessario per ottenere qualche vittoria. Sarà dura perchè ha la squadra in mano da poco, ma noi crediamo in lui: è un grande allenatore e siamo certi che risultati arriveranno. Speriamo di ottenere quante più vittorie possibili». «Dobbiamo avere grandi ambizioni - ha confessato il ct Jaques Brunel - l'Italia ha la possibilità di crescere e andare in alto. Dobbiamo giocare sempre per vincere».
«Il rugby non c'entra nulla». Il presidente della Federugby Giancarlo Dondi commenta così l'operazione "Flanker" condotta dai carabinieri di Piacenza che ha portato complessivamente a 37 arresti (19 ordinanze di custodia cautelare e 18 arresti in flagranza di reato) e 33 denunce di persone legate a un consistente giro di droga, soprattutto cocaina, in occasione di incontri di rugby e durante concerti di star della musica. «Non penso che ci sia una società di rugby coinvolta - ha spiegato il presidente al termine della presentazione del Sei Nazioni al Salone d'Onore del Coni -. Sicuramente non è coinvolta la federazione».«Se tra i coinvolti c'è stato qualcuno che ha giocato a rugby anche in un recente passato, mi dispiace - ha proseguito -. Mi auguro che queste persone abbiano delle controprove. Nell'operazione comunque si parla di rugby, calcio e di spettacolo. Naturalmente fa effetto che ci sia di mezzo il rugby che è stato sempre uno sport pulito».




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