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Bortolami, dal rugby al texas hold’em

L' ex capitano dell’Italrugby, sbarcato nel più prestigioso torneo di poker sportivo continentale organizzato da Pokerstars.it

Bortolami, dal rugby al texas hold’em© LaPresse
CAMPIONE D’ITALIA - Dalla palla ovale al full d'assi, dalla seconda linea, rugbysticamente parlando, alla mischia del main event dell’European Poker Tour di Campione d’Italia. E’ stato un giorno particolare quello di Marco Bortolami, ex capitano dell’Italrugby, sbarcato nel più prestigioso torneo di poker sportivo continentale organizzato da Pokerstars.it: l’occasione giusta per parlare di rugby, ma anche di texas hold’em.

AMORE NATO IN RITIRO «Il mio amore per il poker texano è nata qualche anno fa - spiega il trentunenne padovano -. Ho iniziato a vedere il gioco in tv e poi a cimentarmi con gli amici e i miei compagni di squadra nelle lunghe giornate dei ritiri prepartita. E’ un modo divertente di ammazzare il tempo: una passione che amo coltivare e che adesso è sfociata anche in tornei online e pure in qualche live. Cosa preferisco tra placcare un avversario lanciato verso la meta e “crashare” asso-asso sul tavolo verde? Beh, diciamo che sono due belle botte di adrenalina. Quella che avverto quando gioco a rugby è un po’ diversa: più fisica e meno cerebrale. Sono comunque due emozioni grandi: nel poker ammiro chi ha la capacità di bluffare bene rappresentando ciò che non ha riuscendo a far foldare all’avversario un punto più alto, così come apprezzo chi è in grado di leggere il gioco dell’avversario».

MINIERI CHE FENOMENO Bortolami prima di ributtarsi nella mischia, pokeristica stavolta, fissa l’asticella per il suo 2012: «Come rugbysta vorrei concludere alla grande il campionato con il mio club e partecipare ai 3 test con l’Italia a novembre contro Australia, Nuova Zelanda e Tonga. Sono tra i giocatori più esperti e riconfermarmi partita dopo partita, anno dopo anno, è tanto importante quanto difficile: i giovani scalpitano. La sfida, però, non mi spaventa: sono pronto a giocare le mie carte. Come pokerista, invece, vorrei provare a cimentarmi in qualche torneo live magari facendomi allenare per crescere ancora. Aver conosciuto qui all’EPT di Campione un fuoriclasse come Dario Minieri è stato interessante e mi è servito molto». C’è da giurare che lo rivedremo presto in qualche live, pronto a placcare senza pietà l’avversario anche al tavolo verde.

Roberto Colombo
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