Bortolami, dal rugby al texas hold’em
L' ex capitano dell’Italrugby, sbarcato nel più prestigioso torneo di poker sportivo continentale organizzato da Pokerstars.it
© LaPresseAMORE NATO IN RITIRO «Il mio amore per il poker texano è nata qualche anno fa - spiega il trentunenne padovano -. Ho iniziato a vedere il gioco in tv e poi a cimentarmi con gli amici e i miei compagni di squadra nelle lunghe giornate dei ritiri prepartita. E’ un modo divertente di ammazzare il tempo: una passione che amo coltivare e che adesso è sfociata anche in tornei online e pure in qualche live. Cosa preferisco tra placcare un avversario lanciato verso la meta e “crashare” asso-asso sul tavolo verde? Beh, diciamo che sono due belle botte di adrenalina. Quella che avverto quando gioco a rugby è un po’ diversa: più fisica e meno cerebrale. Sono comunque due emozioni grandi: nel poker ammiro chi ha la capacità di bluffare bene rappresentando ciò che non ha riuscendo a far foldare all’avversario un punto più alto, così come apprezzo chi è in grado di leggere il gioco dell’avversario».
MINIERI CHE FENOMENO Bortolami prima di ributtarsi nella mischia, pokeristica stavolta, fissa l’asticella per il suo 2012: «Come rugbysta vorrei concludere alla grande il campionato con il mio club e partecipare ai 3 test con l’Italia a novembre contro Australia, Nuova Zelanda e Tonga. Sono tra i giocatori più esperti e riconfermarmi partita dopo partita, anno dopo anno, è tanto importante quanto difficile: i giovani scalpitano. La sfida, però, non mi spaventa: sono pronto a giocare le mie carte. Come pokerista, invece, vorrei provare a cimentarmi in qualche torneo live magari facendomi allenare per crescere ancora. Aver conosciuto qui all’EPT di Campione un fuoriclasse come Dario Minieri è stato interessante e mi è servito molto». C’è da giurare che lo rivedremo presto in qualche live, pronto a placcare senza pietà l’avversario anche al tavolo verde.




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