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Soelden, Blardone fuori dal podio per un centesimo

Soelden, Blardone fuori dal podio per un centesimo
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© Foto REUTERS
 
Lo Slalom gigante va allo svizzero Cuche. «Ma non è niente»
SOELDEN, 25 ottobre - Nello sport come nella vita ci vuole anche un po' di fortuna, soprattutto quando sai di aver dato il massimo. Lo ha capito l'azzurro Max Blardone che nel gigante di Coppa del mondo di Soelden, gara di apertura della stagione, ha sfiorato il podio per un solo centesimo di secondo. Il piemontese ha chiuso così al quarto posto, preceduto dall'elvetico Carlo Janka. La vittoria, decima in carriera, è andata al possente svizzero Didier Cuche, 36 anni, macellaio di professione. L'elvetico ha dominato entrambe le manche non lasciando spazio ai rivali, con una classifica finale che ai primi posti ricalca quella della prima manche. Secondo, con ben 60 centesimi di distacco, si è piazzato l'americano Ted Ligety. Terzo Janka a 95 centesimi e quarto, a 96 centesimi, il nostro piemontese Max Blardone. «Un centesimo vuol dire niente. È un soffio. Questione di fortuna. Ho fatto una gran gara. Devo ancora limare qualcosa ma sono contento di questo risultato», ha detto l'azzurro dopo aver tagliato il traguardo.

Blardone, subito dopo essersi tolto gli sci ha mimato con la mano destra il gesto della papera che chiacchiera troppo. Ce l'aveva con qualcuno, ma non dice chi, forse compagni di squadra che non lo davano così in forma, che pensavano di fare oggi un risultato migliore del suo. In realtà alla vigilia della gara il direttore tecnico azzurro Claudio Ravetto aveva pronosticato cinque azzurri tra i migliori quindici della classifica. Non è andata così. Gli azzurri fra i migliori sono tre. Oltre a Blardone con il quarto posto c'è Davide Simoncelli con l'ottavo ed Alexander Ploner a quota 11. Quest'ultimo, altoatesino semplice e verace, si è sposato nelle scorse settimane, si allena da solo con la squadra dei carabinieri ma ogni tanto tira fuori le unghie. Davide Simoncelli era il più atteso oggi se non altro perchè Bode Miller, che si era allenato con gli italiani nelle scorse settimane, l'aveva dato come certo candidato al podio. Invece l'atleta trentino si è impantanato nella prima manche chiudendo in sedicesima posizione, riscattandosi solo nella seconda ma non andando più in là dell'ottavo posto. Lui comunque è soddisfatto. Ha ragione soprattutto per il fatto che da qualche settimana non ha più dolori alla schiena e può dunque tornare a sognare come sa fare. L'apertura fuori stagione della Coppa del mondo sui tremila metri del ghiacciaio di Soelden per l'Italia si chiude così con il terzo posto di Denise Karbon nel gigante donne ed il quarto di Max Blardone in quello uomini. Niente di esaltante, ma neppure male. C'è ancora tempo per altri allenamenti, la vera stagione di Coppa deve ancora cominciare. Peggio è andata, ad esempio, alla superpotenza Austria che, soprattutto tra gli uomini, da qualche stagione a Soelden non riesce a salire sul podio. Oggi il numero uno austriaco Benjamin Raich non è andato al di là del quinto posto. Come dire alle spalle di Blardone e con quasi mezzo secondo di ritardo.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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