Sci, festa Italia: a Soelden la Moelgg arriva terza
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© Foto REUTERS
Inizia con un podio la stagione dell'Italia nello sci alpino
SOELDEN (AUSTRIA), 23 ottobre - Tutti si aspettavano una vittoria di Denise Karbon, a partire dal ct azzurro Claudio Ravetto, ed invece è arrivato il podio di Manuela Moelgg, un bel terzo posto che ha fatto piangere di gioia la signora Rita, mamma della atleta altoatesina che al traguardo guidava i tifosi della figlia arrivati in massa da San Vigilio di Marebbe. Per l'Italia dello sci alpino la stagione comincia bene. Manuela, una collezionista di podi a cui manca però ora soltanto la vittoria, si è dovuta inchinare soltanto alle tedesche Viktoria Rebensburg e Kathrin Holelzl. Quella tedesca è una vera armata che a Soelden ha già fatto intendere quale musica sarà suonata in una stagione che culminerà proprio in Baviera con i campionati mondiali del prossimo febbraio a Garmisch-Partenkirchen. Per Rebensburg è la prima vittoria in coppa dopo che però, nel febbraio scorso, la 21 enne tedesca aveva vinto l'oro olimpico di gigante a Vancouver. E non è da meno Kathrin Hoelzl che due stagioni fa, 21 enne anche lei, vinse il titolo mondiale in Val d'Isere. Insomma, quello tetesco è uno squadrone con le carte in regola. Con cielo coperto è temperatura sopra lo zero - solo l'altra mattina sui 3mila metri del ghiacciaio Rettenbach di Soelden c'erano 17 gradi sotto zero - la gara di apertura della stagione è stata segnata da una pista che ha retto bene solo il passaggio delle prime cinque atlete. Tra le quali, ovviamente le tedesche. È stato proprio nella prima manche che si è invece mangiata la sua prima vittoria Manuela Moelgg con un clamoroso errore all'attacco del muro, dopo 12 porte. Si è trovata sotto un fondo ghiacciato ma ormai rotto ed ha così sbandato vistosamente. Alla fine, con grande grinta, la sorella minore di Manfred Moelgg è riuscita a chiudere con un buon quinto tempo anche se con un distacco di quasi un secondo da una trio tutto tedesco di cui faceva parte anche Maria Riesch. La pista rovinata ha tradito così anche l'attesa Denise Karbon, partita col il pettorale 13. «Mi sono trovata una pista molto rovinata, con gli sci che sbattevano continuamente. Impossibile fare meglio», ha raccontato l'azzurra che ha comunque mostrato di essere in forma. Nella seconda manche, comunque sesta dopo la prima, ha forzato finendo però sull'interno e fuori pista. Non è così riuscita a dar soddisfazione al ct Claudio Ravetto che alla vigilia aveva scommesso su di lei mostrando certezze assolute. Ma ogni gara fa storia a sè ed anche Ravetto può dirsi soddisfatto della prova di Manuela e di una buona fetta delle altre compagne. Tra queste sicuramente è il caso anche di Federica Brignone, la figlia di Ninna Quario e rivelazione della passata stagione. ha chiuso in 11esima posizione: niente male. Domani gigante uomini con previsioni meteo non buone. tra gli azzurri, visto il podio della sorella Manuela, il più motivato è sicuramente Manfred Moelgg.
GIOIA MOELGG -
«Mia mamma, Rita, oggi mi ha ringraziato per questo podio. È il suo compleanno. Ha pianto di gioia»: Manuela Moelgg con il suo terzo posto nel gigante di Soelden regala all'Italia ed a se stessa una bella apertura di stagione. È arrivata terza lei - una vera collezionista di podi, nove in carriera ma ancora nessuna vittoria - mentre tutti si aspettavano il trionfo di Denise Karbon, a partire dal ct Claudio Ravetto che ci aveva addirittura scommesso. «Ho chiesto a Claudio se c'è rimasto male se sul podio sono arrivata io e non ha vinto Denise», racconta Manuela con la consueta allegria, senza voler di certo innescare rivalità o polemiche con queste sue parole, unicamente come normale constatazione. E Ravetto di certo non c'è rimasto male più di tanto: giurava sulla vittoria di Denise e si è ritrovato con il terzo posto di Manuela. «È comunque un buon avvio di stagione - spiega il ct - con Manuela, Denise e Federica Brignone, undicesima, che hanno mostrato di saper gareggiare bene, con lo spirito giusto. Ci sono stati errori, soprattutto sul tratto piano dove Manuela perde troppo mentre è stata superba sul muro centrale, ma questo significa che ci sono ampi margini di miglioramento. La gara è sempre diversa dagli allenamenti. È un fatto psicologico, non tecnico. Bisogna lavorarci sopra».
MARGINI AMPI -
«Comunque - conclude sorridendo il capo dello sci alpino italiano - ho chiesto scusa a Denise se le ho portato un po' di sfortuna scommettendo sulla sua vittoria». Dei margini, ampli, che ancora esistono parla soprattutto Manuela: «Nella prima manche ho commesso un erroraccio all'attacco del muro. E poi ho perso molto, troppo, sul tratto pianeggiante finale. ma sul muro sono andata davvero bene. Come è andata bene anche Federica. Siamo due che in gara ci trasformiamo, rendiamo meglio che in allenamento. In gara mi sono come sempre dimenticata anche il mal di schiena che mi tormenta ciclicamente e che sto curando. Comunque, se con questi errori sono sul podio vuole dire che ci sono ancora margini di miglioramento». «Non ho mai cominciato così bene una stagione. A Soelden - conclude l'azzurra - ho sempre sofferto. Forse questa è davvvero la stagione buona». Il che significa stagione buona per la sua prima vittoria, il risultato che ancora le manca. E che Manuela mancò clamorosamente nella più ambita delle occasioni, nello slalom speciale dei mondiali di val d'Isere, nel febbrai del 2009: al comando dopo la prima manche, fuori nella seconda a due porte dal traguardo. Sì, forse questa annata sarà davvero quella buona per Manuela Moelgg.