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Us Open: Federer e Djokovic ai quarti

Roger Federer, tennista svizzero
Si
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© Foto Pegaso
 
Ma che fatica per i numeri due e tre al mondo: ok al quinto set dopo oltre tre ore e mezza in entrambi i match
NEW YORK, 3 settembre - Novak DjokovicRoger Federer sono ai quarti di finale degli Us Open, ma quanta fatica per i numeri due e tre al mondo per superare i rispettivi avversari. Sia lo spagnolo Tommy Robredo che il russo Igor Andreev hanno portato i due fenomeni al quinto set, costringendoli a far ricorso a tutto il loro talento per uscire vittoriosi ed accedere al turno successivo. E se da una parte il serbo ha dovuto far fronte ad una grande quantità di "inconvenienti" (infortunio muscolare all'inguine, mal di stomaco e difficoltà nel respirare) che ne ha limitato le capacità tecnica e fisca, dall'altra, lo svizzero ex n° 1 al mondo, ha giocato a sprazzi, mostrando notevoli limiti da un punto di vista tattico.

DJOKOVIC LA SPUNTA AL QUINTO - Ma andiamo con ordine. A scendere in campo per primo nella serata italiana è stato Djokovic che ha trovato di fronte uno spagnolo Robredo per nulla intimorito o rassegnato al ruolo di vittima sacrificale. Anzi. Cinque set, come detto in precedenza, sono serviti a "Nole" per eliminare la testa di serie numero 15: 4-6, 6-2, 6-3, 5-7, 6-3. Dopo aver perso abbastanza banalmente il primo set, è arrivata la reazione veemente del serbo che prima ha infilato un duplice 6-2, 6-3 e successivamente ha messo a segno un grande inizio nel quarto set. La doccia fredda è arrivata al quinto gioco quando Robredo ha rimesso in parità le sorti del match per poi chiudere con un netto 7-5, approfittando di tutti i guai a cui Djokovic ha dovuto far fronte. A quel punto "Nole" ha messo in campo cuore e cervello, oltre a quello che era rimasto del fisico: è riuscito a strappare il servizio al suo avversario e ha mantenuto la battuta nel game successivo, chiudendo infine con un altro break grazie anche ad un banalissimo doppio fallo dello spagnolo. Ora per il serbo ci sarà l'americano Andy Roddick, testa di serie n° 8, che nella notte ha sconfitto facilmente il cileno Fernando Gonzalez, n°11, con il punteggio di 6-2, 6-4, 6-1.

FEDERER DA VERA SOFFERENZA - Ma se Djokovic aveva le scusanti degli infortuni, lo stesso non si può dire dello svizzero Roger Federer che è sembrato scendere in campo non essendo mentalmente preparato alla partita. Non solo. Da un punto di vista tattico, Federer ha mostrato tutti i limiti fatti vedere nella seconda parte di questa stagione. La grande caratteristica che lo aveva contraddistinto in passato, portandolo ad una quantità di vittorie infinita, sembra essersi completamente dissolta: la capacità di leggere anche a partita in corso il match. Invece il russo Andreev ha totalmente incartato l'elvetico, costretto alla fine all'immaginifica cifra di 60 errori non forzati. Roba da guinnes dei primati anche per un giocatore di terza categoria.

INIZIO CHOC - Pronti via ed è subito break. Un passo falso fatale per Roger che è stato costretto a cedere il primo set proprio a causa del calo di concentrazione iniziale. In realtà l'alvetico era stato in grado di portare il set al tie-break, sfruttando l'unica chance concessa dal russo. Ma al gioco decisivo, Andreev con il suo dritto pauroso non ha permesso al nuovo n° 2 di tenere in mano il pallino del gioco e lo ha costretto all'errore con una banale conclusione in corridoio. Nel secondo parziale Federer ha provato a reagire, ma Andreev è sembrato avere la partita in mano. Non solo. Lo svizzero ha anche dovuto salvare numerose palle break, prima di portare il match ad un secondo tie-break. Dopo notevoli capovolgimenti di fronte, Federer è riuscito a chiudere con un dritto poderoso. Uno di quelli che lo hanno reso famoso in passato.

IL VERO FEDERER E LA REAZIONE DI ANDREEV - Nel terzo set la partita è cambiata nuovamente. Ringalluzzito dal set appena vinto in sofferenza (andare sotto 2-0 significava praticamente aver perso), Federer è riuscito a rialzare la testa, ma soprattutto a giocare come avrebbe dovuto fare sin dall'inizio: dritti incrociati giocati sul rovescio avversario, aumentando la percentuale di prime palle e giocando quel tennis di colpi vincenti e conclusioni impossibili che lo hanno reso n° 1. E così è stato. Subito, in avvio, è arrivato il break, per poi chiudere in scioltezza sul 6-3, senza concedere neanche una palla break al suo avversario. La capacità di Andreev, soprattutto nel quarto set, è stata però quella di non mollare. Al primo calo di concentrazione di Roger, che pensava di avere in mano già il match, il russo ha fatto il break e lo ha mantenuto, anche con un po' di fortuna (vedi i numerosi nastri), fino al 6-3 finale. Ma si sa che la dea bendata è dalla parte degli audaci e Andreev questa sera lo è stato davvero.

QUINTO SET APPASSIONANTE - Nel quinto set si è deciso tutto in avvio. Federer è rientrato in campo con una concentrazione incredibile e subito ha inflitto il break al suo avversario. Si va sul 3-0. Sul servizio Andreev, Roger ha due palle break. Ma non le sfrutta: 3-1 e poi 4-1. Ancora una volta, sul servizio del russo, Federer ha un'altra palla break per uccidere la partita, ma ancora una volta viene buttata alle ortiche, grazie anche al clamoroso servizio di Andreev e al suo dritto fantastico: 4-2. E nel settimo gioco si decide il match: Andreev butta al vento una quantità di palle break industriale e dopo oltre 13 minuti di game (il più bello della partita) viene infilato da un colpo strabiliante di Roger: 5-2. L'esultanza è di quelle da videocassetta o dvd. Sfogo mai visto fare a Roger, segno che la tensione era altissima. Nel game successivo Andreev ha la forza per restare in partita, ma subito dopo Federer tiene a 0 la sua battuta e si guadagna così i quarti di finale con il punteggio di 6-7 (5-7), 7-6 (7-5), 6-3, 3-6, 6-3. «Andreev ha giocato alla grande, ha servito benissimo e ho sofferto tantissimo da fondo campo le sue conclusioni - è stato il commento dell'elvetico a caldo subito dopo la fine del match - È stata una partita durissimaIt was a tough match Lo svizzero giocherà contro l'incredibile lussemburghese Gilles Muller (n° 130 del mondo), proveniente dalle qualificazioni, che ha battuto a sorpresa in quattro set (6-4 4-6 6-3 7-6) il russo Nikolay Davydenko.  

TORNEO FEMMINILE - Fin troppo facile, invece, la vittoria di Elena Dementieva che al contrario di Djokovic e Federer ha quasi passeggiato con la svizzera Patty Schnyder, eliminata ai quarti in due set: 6-2, 6-3. Evidentemente le qualità della russa hanno contribuito a rendere più semplice l'andamento della sfida: «Mi aspettavo una partita difficile - ha detto la Dementieva - e sono contenta del mio gioco». In semifinale affronterà Jelena Jankovic, che sempre nei quarti non ha avuto problemi a sbarazzarsi dell'austriaca Sybille Bammer in due set: 6-1, 6-4.

RISULTATI
Ottavi di finale Uomini: Federer (Svi) b. Igor Andreev (Rus) 6-7 (5-7), 7-6 (7-5), 6-3, 3-6, 6-3; Gilles Muller (Lus) b. Nikolay Davydenko (Rus) 6-4, 4-6, 6-3, 7-6 (12-10); Novak Djokovic (Ser) b. Tommy Robredo (Spa) 4-6, 6-2, 6-3, 5-7, 6-3.

Quarti di finale Donne: Elena Dementieva (Rus) b. Patty Schnyder (Svi) 6-2, 6-3; Jelena Jankovic (Ser) b. Sybille Bammer (Aut) 6-1, 6-4.

 
 
 
 
 

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