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Sampras omaggia Federer: «Il più bravo della storia»

Roger Federer, tennista svizzero
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© Foto REUTERS
 
L'ex numero 1 del mondo: «Quanto è riuscito a fare negli ultimi cinque anni non era mai stato fatto in precedenza. E probabilmente non verrà fatto in futuro»
WASHINGTON (USA), 8 giugno - Pete Sampras si inchina a Roger Federer. Il campione americano, che ieri ha visto eguagliato dallo svizzero il record di 14 vittorie in tornei del grande slam, non ha avuti dubbi ad ammettere che Federer con la vittoria di Parigi può essere considerato «il miglior giocatore di sempre, il più bravo nella storia». Tutta la principale stampa americana riserva oggi grande attenzione alla vittoria di Federer al Roland Garros. Dal New York Times al Washington Post, tutti i più importanti quotidiani d'America plaudono all'affermazione di Federer pubblicandola con grande risalto in prima pagina.

I COMPLIMENTI - La CNN in particolare, alla quale il tennista svizzero ha concesso un'intervista esclusiva, riprende con grande evidenza il commento fatto al londinese Guardian da Pete Sampras, che negli Stati Uniti continua ad essere il campione americano di tennis più amato. Per "Pistol Pete", come viene ancora chiamato Sampras, oggi 37enne, per la leggendaria potenza del suo servizio, Federer con la vittoria al Roland Garros ha dimostrato di essere il miglior giocatore di tutti i tempi: «Quanto è riuscito a fare negli ultimi cinque anni non era mai stato fatto in precedenza» ha detto Sampras. «E probabilmente non verrà fatto in futuro».

INIMITABILE - Per Sampras, Federer è un modello inimitabile: «Sono ovviamente contento della sua vittoria a Parigi, se c'è qualcuno al mondo che la merita, questi è Roger» ha commentato. Inevitabile una punta di invidia, visto che a lui nonostante le 14 vittorie non riuscì a vincere il Roland Garros. Federer, intervistato da John McEnroe per la NBC, si è detto grato a Sampras per i complimenti: «Sono convinto che Pete ci sta guardando e che anche lui è contento». Quindi in un'intervista esclusiva alla CNN ha precisato: «Non ho mai preso in considerazione l'idea di ritirarmi. Per molte persone perdere semifinali e finali significava dire che non ero più all'altezza. Questa vittoria è arrivata al momento giusto per dimostrare che si sbagliavano. Ho solo 27 anni e ho intenzione di continuare a giocare ancora a lungo».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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