(ANSA)- ROMA, 18 FEB - Non fu legata a motivi religiosi o culturali la morte di Hina, la pachistana sgozzata dal padre con la complicita' di 2 generi a Brescia. Lo sottolinea la Cassazione rilevando che il padre omicida agi' per un 'patologico e distorto rapporto di possesso parentale'. Aggiunge la Suprema Corte - che ha confermato la condanna a 30 anni - che il padre ha sfogato 'la riprovazione furiosa del comportamento della figlia', perche' mosso da 'rabbia per la sottrazione al reiterato divieto paterno'.