Milano, 23 nov. (Adnkronos) - Giornata caratterizzata dai timori sulle piazze finanziarie del Vecchio Continente. E' anche oggi il segno meno a farla da padrone, mentre la paura che la crisi irlandese possa estendersi ad altri paesi dell'Area Euro continua, nonostante le rassicurazioni di parte degli esperti. A far muovere i mercati sono anche i dati macroeconomici sul Pil, sull'importazioni e le esportazioni della Germania, ma sarà l'apertura di Wall Street a orientare la seconda parte della seduta. A partire dal primo pomeriggio sono attesi i dati statunitensi sull'indice manufatturiero di novembre, ma anche i dati sul Pil e sulle vendite delle case.
Pochi minuti dopo le 13.30 gli indici europei, negativi fin dall'avvio, segnano un'accelerazione al ribasso. A Parigi il Cac 40 lascia sul terreno l'1,67%, mentre l'indice londinese perde l'1,03%. In rosso le piazze di Amsterdam (-1,41%) e Francoforte (-0,89%), si allineano al resto d'Europa anche Spagna e Portogallo: l'indice madrileno registra un ribasso del 2,04%, quello di Lisbona segna una flessione dell'1,46%. Stessa sorte al ribasso per Piazza Affari dove l'indice Ftse Mib perde l'1,36% a 20.095 punti. Cali anche per l'indice All Share (-1,34%) e per lo Star (-1%).
Maglia nera del Listino per Fonsai che perde oltre tre punti percentuali, in rosso anche l'intero comparto bancario e assicurativo, mentre Bulgari continua la sua corsa al rialzo in compagnia di Tenaris, Finmeccanica e Snam che segnano guadagni intorno al mezzo punto percentuale. Occhi puntati, fin dall'inizio delle contrattazioni sulla galassia Ligresti all'indomani della decisione di aumentare il capitale fino a un massimo di 460 milioni di euro. Il titolo assicurativo perde il 3,64% a 6,095 euro dopo aver segnato un minimo di 6,035 euro. Sostenuti i volumi di scambio: sono 2,3 i milioni di titoli scambiati contro una media giornaliera di circa 1,7 milioni. Sotto i riflettori anche il resto della scuderia Ligresti.
Sull'All Share ribasso sostenuto per Premafin che cede il 4,43% a 0,808 euro, dopo l'approvazione dell'aumento di capitale da 225,7 milioni di euro il cui prezzo di sottoscrizione sarà da determinare in funzione delle condizioni di mercato al momento dell'offerta. Una scelta che il mercato non premia, mentre restano bassi i volumi di scambio. In lieve progresso, invece, Milano Assicurazioni che guadagna lo 0,78% a 1,162 euro. Sul Listino principale, ribassi sostenuti anche per Buzzi Unicem (-3,13%), Italcementi e Mediolanum che perdono entrambi il 3,12%. Seduta all'insegna del calo anche oggi per Prysmian che lascia sul terreno il 2,50%, mentre viaggia interamente al ribasso il comparto bancario guidato da Bpm in flessione del 2,80%. 'Miglior' performance del settore, invece, per Ubi Banca in ribasso dell'1,52%. Male anche Fiat (-1,17%) e Telecom (-1,48%), lieve calo invece per Mediaset (-0,17%). Maglia rosa per Bulgari in progresso dell'1,98% a 7,475 euro dopo aver segnato un massimo di 7,65 euro. In spolvero Tenaris che guadagna lo 0,56%, mentre Snam registra un progresso dello 0,33%. Positiva anche Finmeccanica (+0,23%) dopo il tonfo di ieri, in lieve progresso anche Terna (+0,15%) e Luxottica (+0,10%). Sull'All Share brillano Gemina (+4,58%) e Bialetti che in asta di volatilita' strappa un rialzo del 6,91%. Male invece Olidata (-4,46%), Stefanel (-4,06%), Saras (-3,66%), Kerself (-9,01%) e Cobra (-7,33%).