La nuova Renault Twingo - L'abitabilità il suo punto di forza
I sedili posteriori scorrevoli (optional) garantiscono un confort sorprendente.
L’abitabilità, bisogna riconoscerlo, è superiore a quella di quasi tutte le vetture di dimensioni analoghe, anche se la Twingo mantiene, come da tradizione, l’omologazione per quattro posti e non per cinque come alcune concorrenti. Davanti si sta decisamente bene, ma è lo spazio a disposizione di chi viaggia dietro a sorprendere, a patto naturalmente di montare i sedili posteriori scorrevoli, che fanno parte dell’optional Confort Pack, comprendente anche i poggiatesta anteriori e posteriori regolabili e il sedile del conducente registrabile in altezza. Con questa integrazione dell’allestimento, le due poltroncine singole scorrono di ben ventidue centimetri e permettono di ospitare con un ottimo livello di confort anche adulti di statura abbondante. L’unica limitazione può venire, a questo punto, dall’abbassamento del padiglione legata all’eventuale presenza del tetto apribile in cristallo. In caso contrario, anche l’altezza interna è degna di una vettura di categoria superiore.
Insomma: quattro adulti di un metro e ottanta viaggiano sulla Twingo senza sacrifici e non sono certo molte le piccole che possono permettersi di offrire altrettanto. In alternativa, si può sfruttare questa prerogativa per aumentare la capacità di carico, che, misurata a filo della cappelliera, oscilla tra 165 e 285 litri, secondo la posizione dei sedili. Il volume di carico massimo raggiunge invece i 959 litri, meglio di quanto non facciano concorrenti di presentazione recentissima come, tanto per fare due esempi illustri, la nuova Panda ( 870) o la Volkswagen Up ( 951).
Peccato davvero che i sedili scorrevoli non siano di serie e, comunque, anche se tutto il pacchetto ha un prezzo di 350 euro, si tratta una scelta assolutamente da caldeggiare o, se preferite, virtualmente obbligatoria, dal momento che l’allestimento di serie prevede il sedile posteriore monopezzo, con lo schienale ribaltabile in soluzione unica.
Il posto di guida è abbastanza confortevole e garantisce una buona visibilità e una percezione degli ingombri corretta, però il volante è un po’ troppo inclinato e, soprattutto, può essere registrato in altezza ma non in profondità. Anche se si tratta di un’auto di impostazione economica, le finiture sono generalmente di buon livello ( la Twingo viene prodotta nello stabilimento di Novo Mesto, in Slovenia, insieme con la Clio 2 e la piccola spider Wind). Non manca qualche dettaglio di fattura migliorabile, ad esempio nella pannelleria, ma nel complesso sia la plancia che i sedili sono piuttosto ben realizzati.
La scelta degli allestimenti, come già anticipato, è limitata a due ma, contrariamente al solito, il primo livello Wave non ha la funzione di “ specchietto per allodole” e prevede un equipaggiamento già più che sufficiente per una city car: clima manuale, radio/ CD con connettività Bluetooth e comandi al volante ( sotto il volante, tra i più pratici), cruise control, computer di bordo, airbag frontali e laterali. La scelta dell’upgrade Wave, che costa 750 euro in più, comporta il vantaggio esclusivo solo del contagiri, del rivestimento in cuoio per volante e pomello del cambio, oltre alla possibilità di montare clima automatico e tetto apribile panoramico, mentre i cerchi in lega, gli specchietti retrovisori personalizzati e i retrovisori elettrici sono ottenibili a richiesta anche sulla Twingo “ base”.
Da aprile, poi, il listino degli optional si arricchirà di un sistema multimediale al quale si potrà connettere un iPhone o un iPod Touch attraverso cui, grazie a un’applicazione sviluppata dalla stessa Renault, si potrà usufruire della funzione navigatore, comunicare con l’auto attraverso il Bluetooth e ottenere indicazioni per adottare una guida ecologica/ economica.


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