Rilassante, ma soprattutto divertente da guidare
Vota l'articolo
Si
-
No
-
Il grande confort si sposa ad una notevole agilità. Pieno il motore, dolcissimo il cambio
L’indole dinamica della C- Max appare evidente sin dai primi chilometri, pur senza mai compromettere il confort. Giusto qualche leggero sobbalzo, seppur attenuato, è indice di sospensioni tarate con una leggera prevalenza sul rigido, ma nell’insieme l’assorbimento è ben calibrato e in grado di conferire un corretto isolamento. Completano l’eccellente quadro alla voce confort l’insonorizzazione di qualità – fruscii aerodinamici minimi, rombosità del motore appena avvertibile ad andatura autostradale – e la panoramicità dell’abitacolo, rialzato giusto di quel tanto per allontanare l’orizzonte e incrementare la percezione del traffico circostante senza togliere la sensazione di controllo del veicolo.
Dunque una C-Max familiare come quella di prima, eppure molto più gratificante anche da guidare, oltre che per semplicemente spostarsi da un posto all’altro. Ci si accorge di questa bella propensione affrontando le prime curve, con l’avantreno che si mostra subito rapido e saldo nel trovare con facilità la traiettoria: emerge evidente il contributo dell’assetto ben controllato, capace di contenere i movimenti del corpo vettura sia di lato che in affondamento. Lo stesso sterzo offre un controllo di qualità, combinando buone doti di precisione e sensibilità con una certa stabilità al centro, che poi lascia spazio a un’apprezzabile reattività quando serve correggere.
Lo stesso equilibrio di marcia appare particolarmente evidente: anche esagerando di proposito, l’ESP viene chiamato in causa poco e brevemente, data la propensione del telaio a un rapido e naturale riallineamento. Ridotto e progressivo il sottosterzo, di cui peraltro ci si accorge giusto adottando una guida particolarmente grintosa. Il comparto motore/ cambio è pienamente in sintonia, anche con il più piccolo dei diesel presenti in gamma. Il 1.6 TDCi 115 cavalli è un’unità ampiamente conosciuta e apprezzata, in modo particolare per regolarità ed elasticità di marcia. E comunque non manca di una certa vivacità. In questa versione riveduta e corretta per la C-Max, il quattro cilindri evidenzia un lieve mordente in più in allungo, sempre combinato a una bella rotondità di funzionamento. Scatto e riprese sono brillanti (l’accelerazione 0-100 km/h è di poco al di sotto dei 12”) e perfettamente adeguate per affrontare tanto marcia normale quanto sorpassi a pieno carico; eccellente infine il nuovo cambio a sei marce manuale, dagli innesti dolci, precisi e fluidi.