Motore Focus
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Un turbo da 200.000 giri e tanta elettronica per la sicurezza
Il quattro cilindri1.6 EcoBoost appartiene all’ultima generazione dei propulsori Ford a benzina e, secondo la Casa, equipaggerà circa il 30% delle Focus vendute in Italia, mentre la parte del leone spetterà al 1600 turbodiesel. Si tratta di un motore molto sofisticato, dotato di iniezione diretta ad alta pressione, due assi a camme in testa con fasatura variabile delle valvole e turbocompressore a bassa inerzia, che praticamente annulla il ritardo di risposta e, all’occorrenza, può raggiungere regimi di rotazione dell’ordine dei 200mila giri. Il cambio a 6 rapporti è nuovo, e sostituisce il precedente 5 marce. Purtroppo in combinazione con l’EcoBoost non si può avere l’ottima trasmissione robotizzata a doppia frizione Power- Shift che, invece, è disponibile per altre motorizzazioni. Per ridurre consumi ed emissioni, il motore è dotato di start&stop e di un dispositivo aerodinamico che, se le condizioni lo consentono, parzializza o blocca il flusso dell’aria di raffreddamento verso il radiatore migliorando il Cx del 5% e, di conseguenza, le emissioni di CO2 del 2%. Il sistema di controllo della stabilità è arricchito della funzione Torque Vectoring che, in uscita di curva, trasferisce maggior coppia alla ruota esterna alla traiettoria (che ha più aderenza) e riduce il sottosterzo.Il vero “ pieno”di tecnologia, però, la nuova Focus lo fa nel campo dei sistemi di ausilio alla guida. Di serie, oltre all’ESP, ci sono il cruise control tradizionale (la versione attiva sarà disponibile solo tra qualche mese) e l’assistenza per le partenze in salita. A richiesta, ma a prezzi piuttosto concorrenziali, troviamo poi una nutrita serie di soluzioni evolute, assenti sui modelli della concorrenza, che sono state messe a punto in collaborazione con la Volvo prima che la Ford cedesse la Casa svedese alla cinese Geely. Con un sovrapprezzo di 1250 euro si acquista il Driver Assistant Pack, che comprende l’attivazione automatica della frenata in città ( al di sotto dei 30 km /h), il monitoraggio degli angoli ciechi dei retrovisori, il controllo del livello di attenzione del conducente, la gestione automatica degli abbaglianti, il mantenimento della carreggiata, il riconoscimento dei segnali stradali e lo sbrinatore rapido del parabrezza. Buona parte di questi sistemi funzionano grazie alla presenza di una inedita telecamera digitale montata in corrispondenza del retrovisore interno e orientata nella direzione di marcia. Le sue immagini vengono elaborate e confrontate con i dati presenti in una memoria e permettono ai vari sistemi di intervenire in caso di errori di valutazione del conducente o, eventualmente, di avvisarlo quando alcuni suoi comportamenti possono far presumere uno stato di stanchezza potenzialmente pericoloso. Con altri 500 euro, poi, si può arricchire la Focus con il City Pack Premium, cioè dei sensori di parcheggio anteriori e posteriori e del sistema di parcheggio semiautomatico, che individua gli spazi sufficienti ad accogliere la vettura e provvede automaticamente alla gestione dello sterzo durante la manovra, lasciando al conducente solo l’incombenza di alternare prima e retromarcia, frenare e accelerare.