Consumi
Col 1300 a benzina la Yaris consuma di più ma ti fa divertire
Il merito, naturalmente, va anche al cambio a sei marce, che ha i rapporti ravvicinati per mantenere il motore ai regimi più proficui ed è anche piacevole da utilizzare, perché la leva ha l’escursione ridotta e gli innesti secchi e precisi. In alternativa al cambio manuale c’è il Multidrive-S, un automatico a variazione continua di rapporto, morbidissimo nel funzionamento e molto efficace se si guida in tranquillità, ma che, come tutte le trasmissioni di questo genere, quando si affonda l’acceleratore con decisione fa lavorare il motore a regimi più elevati rispetto a quelli usuali, penalizzando il confort acustico. Come abbiamo già accennato, il Multidrive- S prevede anche i comandi al volante per chi lo vuole pilotare manualmente e, in questo caso, ci sono 7 rapporti preselezionati. La sensazione che se ne ricava è quella di una maggiore partecipazione alla guida, ma l’efficacia non aumenta in misura determinante: l’unico vantaggio di una certa portata sta nella possibilità di “chiamare” più rapidamente la scalata per aiutare le decelerazioni.
La Yaris Style, che è dedicata a chi vuole godersi anche una certa brillantezza, ha l’assetto tarato in modo più tenace e una gommatura generosa ( pneumatici 196/ 50 R16 contro i 175/ 65 R15 delle versioni Active e Lounge). La capacità di assorbimento rimane molto buona, salvo qualche irrigidimento sui dossi secchi, ma i movimenti della scocca sono molto controllati, la vettura si appoggia bene e abbastanza rapidamente sulle ruote esterne alla traiettoria senza coricarsi troppo ed è sempre fedele nell’esaudire i desideri di chi guida. Non può essere definita un sportiva a tutti gli effetti (a questo proposito: la Toyota ha deciso di non vendere in Europa la versione 1800 TS da 147 cv che invece è disponibile in Giappone), però permette anche di prendersi qualche libertà. Se si forza l’andatura, il sottosterzo si fa più marcato ma il muso allarga la traiettoria in modo omogeneo e naturale, la controllabilità è ottima e all’occorrenza i controlli elettronici entrano in funzione in modo graduale e niente affatto frustrante. A invogliare alla guida brillante, oltrettutto, c’è il rapporto di demoltiplicazione dello sterzo insolitamente ridotto rispetto alla media delle concorrenti, che regala una reattività molto piacevole ad ogni movimento del volante: non al punto da creare difficoltà all’utente normale nelle correzioni d’emergenza, ovviamente, ma sufficiente per garantire quel pizzico di divertimento e coinvolgimento in più che, per un certo tipo di pubblico, potrebbe anche rappresentare una discriminante al momento della scelta.





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