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LeBron strapazza Bryant, altro ko per Belinelli

New Orleans cede all'overtime a Houston ma lancia confortanti segnali di ripresa, Miami regola i Lakers con un super James

LeBron strapazza Bryant, altro ko per Belinelli© LaPresse

ROMA, 20 gennaio – Dodicesima sconfitta nelle ultime tredici uscite per New Orleans, che però se non altro a Houston (90-88) ha dato dimostrazione di saper lottare fino in fondo con tutte le (poche) armi a disposizione. I Rockets l’hanno spuntata al supplementare (Kevin Martin 32 punti, 27 nel primo tempo, Lee 17) dopo essersi prima illusi di averla vinta già nei primi minuti e poi spaventati per il clamoroso ritorno degli Hornets. «Non stavamo giocando bene – ha spiegato Luis Scola – e quando è così la rimonta dell’avversario è sempre dietro l’angolo». Houston ha segnato la miseria di 7 punti nell’ultimo quarto (3/21 dal campo), record negativo di franchigia eguagliato. Per New Orleans da sottolineare i 17 punti messi a segno da Jason Smith, bene anche Belinelli a quota 15 insieme a Jarrett Jack. Gli Hornets hanno sempre inseguito per i 48 minuti ma nell’overtime hanno costruito il parziale che li ha spinto sul +5 (88-83). Il successivo controbreak dei Rockets (7-0) ispirati da Dalembert ha chiuso il conto. La tripla sulla sirena che poteva cambiare il risultato l’ha sbagliata proprio Belinelli.

KING LEBRON – In una delle partite più attese della stagione, i Miami Heat si sono sbarazzati agevolmente dei Lakers per 98-87: il vero mattatore della gara è stato LeBron James, che nonostante i sintomi influenzali accusati prima di scendere in campo, ha chiuso con 31 punti, 8 rimbalzi e 8 assist (Bosh 15) e ispirato la seconda vittoria consecutiva degli Heat, peraltro sempre in controllo della gara (anche +23, 52-37 all’intervallo). Pure senza Wade, Miami ha quindi portato a 5-0 il proprio bilancio casalingo, il migliore per i gialloviola è stato Pau Gasol con 26 punti (season high) mentre Bryant è stato limitato a 24 (14 nell’ultimo quarto) dalla difesa degli Heat (Bynum 15+12). Lakers sempre costretti a insguire, l’unica speranza si è accesa a 2 minuti dal termine quando Kobe ha messo la schiacciata del -10 (94-84). Sul successivo errore di Fisher si è chiusa la gara, sigillata dall’ennesima magia di James.

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