TORNA MACIULIS - Piero Bucchi recupera Maciulis dopo più di un mese di stop (il lituano gioca 12' con 4 punti) e spedisce in quintetto Jaaber al posto di Finley, Obradovic è senza pezzi da 90 come Nicholas, Batiste e Maric, ma la differenza fisica in favore dei greci in area è testimoniata dal 19-5 a rimbalzo dopo un quarto e mezzo (sarà 45-23 alla fine). La gara dura fino a metà del primo quarto, sul 13 pari forzato da Hawkins (12) e dalla tripla di Mordente. Il 6-0 di Vougiukas e Fotsis (11 a testa) dà il primo strappo, che diventa impossibile da chiudere dopo la schiacciata in contropiede di Sato e la tripla di Diamantidis (24-15). I verdi segnano da tre che è un piacere, Tsartsaris e ancora Diamantidis danno il +15 sul 36-21 che suona già come una sentenza, perchè Milano non risponde dalla distanza e non ha la fisicità per attaccare l'area, e non bastano gli sprazzi di Finley (13) e Jaaber (11). L'intervallo non cambia l'inerzia, anzi l'iniziale 10-2 tutto greco (con Perperoglou, Fotsis e Fotsis) porta al 56-34 che fa calare il sipario, e il Panathinaikos arriva al +24 firmato da Perperoglou (14) sul 70-46 e poi fino al +33 dato da Tepic pochi secondi prima della sirena.
NO EN PLEIN - Milano esce, e la beffa è doppia: Valencia batte Lubiana, ma l'Efes Pilsen perde a Mosca, e con l'AJ vincente la parità a tre avrebbe promosso la squadra di Bucchi. Per il sesto anno di fila l'Italia manca l'en plein alle Top 16 di Eurolega, dove invece andranno Siena (impegnata domani a Barcellona nella chiusura della prima fase) e Roma, che chiude domani al Pireo contro l'Olympiacos
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