Shermadini gran finale, Cantù abbatte l'Olympiacos
Il pivot georgiano firma il libero del sorpasso e la stoppata su Hines che salva il risultato. Bennet a quota 6 punti
DESIO, 9 novembre – Serata da incorniciare per la Bennet Cantù, che sconfigge l'Olympiacos 64-63 e mantiene l'imbattibilità casalinga in Eurolega. Di fronte ai 5.328 di Desio, la squadra di Andrea Trinchieri dimentica i due ko di campionato contro Pesaro e Treviso, e raggiunge quota 6 punti in classifica del girone A grazie allo splendido finale di Giorgi Shermadini: il pivot georgiano firma il libero sorpasso definitivo a 8” dalla fine, sbaglia il secondo personale, sul rimbalzo Kyle Hines corre in contropiede, ma il layup dell'ex Veroli viene stoppato proprio da Shermadini, eroe della serata ben oltre i suoi 8 punti, 4 rimbalzi e 2 stoppate nei soli 12' a causa di problemi di falli.
IMPRESA – Cantù si guadagna la vittoria con un paio di rimonte perentorie. La prima è in avvio, quando la Bennet subisce un 8-0 di Keselj per il 9-14, e va a -9 sotto i colpi di Gecevicius e Hines (18-27). Il salvataggio è dato dai 6 punti in fila di Leunen (12 alla fine), e la tripla di Basile in chiusura di tempo vale il 31-34 che regala fiducia a Cantù. La squadra di Trinchieri, infatti, esce benissimo dall'intervallo, e con un 9-0 di Mazzarino, Shermadini e Marconato (10 e 6 rimbalzi in 20' di altissima qualità) va sul 42-36. A spezzare il momento magico di Cantù – costruito sull'esecuzione offensiva – è l'unica stella rimasta ai reds, Vassilis Spanoulis (23), le cui penetrazioni creano il 9-0 per il 45-49.
FINALE - Spanoulis ha in mano la gara quando mette una tripla e, sull'azione successiva, subisce fallo sul tiro da tre di Cinciarini (49-55). Ma il play ex Montegranaro si fa perdonare, segna e serve due assist per l'8-0 chiuso da Marconato e Scekic (57-55), e quando Cinciarini esce per falli l'inerzia è di nuovo di Cantù, che si esalta con l'alley-oop di Basile per Leunen. Spanoulis tiene in partita l'Olympiacos con un quarto periodo da 13 punti (sui 14 dei greci!), pareggia dalla lunetta a 26” dalla fine, ma l'ultima parola è di Shermadini.

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