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Disastro Milano, Cantù sfiora l'impresa

L'Emporio Armani asfaltata in casa dal Panathinaikos e perde Mancinelli per infortunio, la Bennet in partita fino alla fine a Barcellona, dove Basile viene omaggiato per i sei anni in azulgrana

Disastro Milano, Cantù sfiora l'impresa 

MILANO, 19 gennaio – Serata negativa per le squadre italiane di Eurolega, con la doppia sconfitta di Emporio Armani e Bennet. Ma le due gare lasciano sensazioni opposte, con Milano asfaltata in casa dal Panathinaikos campione d'Europa (57-78) mentre Cantù se la gioca fino alla fine a Barcellona (65-60) nella notte del grande ritorno da ex di Gianluca Basile, omaggiato per i sei anni in azulgrana.

CROLLO – Figuraccia. Non ci sono altri termini per giudicare la prova di Milano, mai in partita contro il Panathinaikos. Di fronte ad un parterre che comprende i presidenti di Eurolega (Bertomeu), Federazione (Meneghin) e Lega (Renzi), Milano non tiene fede allo striscione dei tifosi “Meritiamo gente che lotta” e allunga la striscia negativa dopo i tre ko di campionato. La gara dura pochissimo, il Panathinaikos scappa con il gioco vicino a canestro di Batiste (6-16) mentre l'Emporio Armani impiega 6' per trovare il primo canestro da due con Gentile (7 punti ma 3/10 e 5 perse). E nemmeno un fischio “cambiato” da Diamantidis – che protestando fa trasformare un suo fallo da antisportivo a “normale” - fa svegliare Milano, con la crisi di Nicholas testimoniata dal suo primo tiro che va corto di un metro. Il Panathinaikos viaggia a doppia velocità, e dopo la reazione di Rocca, con due giochi da tre non completati, arriva la mareggiata con Sato (11 punti) e Jasikevicius per il 18-37, poi Radosevic si fa notare per un'interferenza incredibile (si appende al ferro e arrivano i 2 punti di Sato pur con il pallone che non sarebbe entrato). Milano esce tra i fischi all'intervallo, e lo farà anche alla fine, dopo essere finita a -29 sotto i colpi di Logan (12 in 16') e suonano beffardi i cori dei tifosi greci per gli ex di turno Nicholas e Fotsis, fischiatissimi invece dai milanesi. E a ciò si aggiunge anche l'infortunio al ginocchio di Mancinelli, per uno scontro con un... arbitro. Segno che per Milano non è proprio serata.

SOGNO – A lungo Cantù illude di poter fare il colpaccio a Barcellona, contro un Barça ancora senza Juan Carlos Navarro. La bandiera azulgrana si vede in avvio, quando consegna a Gianluca Basile una maglia per il suo ritorno da ex. Baso non si lascia condizionare, ed è attivo nella partenza-sprint della Bennet, con la tripla del 4-11. Cantù attacca l'area e trova bene i lunghi, con Marconato, Shermadini e Brunner autori di 15 dei primi 26 punti. Cantù torna a +7 con Basile (13) ma sul 23-30 arriva la reazione del Barcellona con Lorbek (13) e Mickeal. Lo sloveno cerca l'accelerazione in avvio di ripresa, ma le triple di Basile e Micov (13) tengono Cantù avanti, anche se Cantù non capitalizza l'inerzia visto che sul fallo tecnico di Eidson, Mazzarino fa 0/2 ai liberi e Brunner viene stoppato. Un errore che si paga su un campo come il Palau Blaugrana, e infatti il 9-0 di Eidson (15) e dell'inatteso Perovic (che dimostra quanto sia lunga la panchina azulgrana) vale il 59-51 che chiude i conti.

 

COMMENTI
  • MUGNAIO20/01/2012 00:22:30
    BRAVA Milano (viva VARESE)
     
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