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Coppa Italia, Siena si conferma padrona assoluta

Coppa Italia, Siena si conferma padrona assoluta
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© Foto Ciamillo
 
La Montepaschi batte 83-75 in finale la Canadian Solar Bologna
AVELLINO, 21 febbraio - Largo a sua altezza Siena, la superpotenza del basket italiano che, per il secondo anno consecutivo - questa volta ad Avellino - si aggiudica la Coppa Italia. Pianegiani non è mai appagato, nonostante le 38 vittorie di fila in campionato e le due ultime qui in Coppa Italia, dove ha strapazzato in sole 24 ore Montegranaro e Biella. Ora tocca al Bologna e il coach senese e della nazionale ci tiene a ripetersi anche in Coppa, non vuole correre il minimo rischio e tira fuori a sorpresa l'asso segreto Lavrinovic, dopo averne lamentato a lungo l'assenza per un infortunio non recuperabile in tempi brevi. Miracolosa invece la guarigione e se non siamo a Lourdes poco ci manca. Dalla sua parte anche il pubblico di Avellino che ce l'ha con il gruppo di Sabatini, per il fatto di essere stato estromesso dalla finale.

A dispetto dei santi, comunque, Bologna ci prova e fa bene, perché Siena, nei minuti iniziali, trova grande fatica a centrare i due punti che arrivano solo dalla lunetta con Stonerook a 6'30". La troupe di Lardo procede in scioltezza e trova anche un parziale vantaggio di 4 con Hurd e Moss. Intanto la macchina da guerra senese, complice una rotazione infinita, comincia a produrre i suoi effetti devastanti con Hawkins e Mc Intire che, in tre secondi, mettono sei punti di margine (13 a 7 a 46 secondi). Bologna insiste invece con le bordate dalla distanza e due centri spettacolari di Koponen e Collins premiano la formazione felsinea, che va al primo riposo con un sol punto di scarto (15 a 14).

Gli assi senesi spuntano come i funghi e tutti puntualmente a canestro così che, anche il secondo periodo vede ancora i virtussini nel disperato tentativo di arginare le prodezze di Domercant e soci. Lardo protesta, si lamenta per i 13 falli fischiati, col risultato che gli viene contestato anche un tecnico. Obiettivo però centrato perché, al riposo lungo, solo cinque lunghezze separano le due formazioni grazie a un siluro centrato da Koponen sulla sirena. Riprendono le danze e diventa sempre più complicato per Lino Lardo inventarsi le giuste strategie. David Moss, la migliore opzione a sua disposizione, carbura 13 personali che però servono relativamente, quando Siena decide di fare sul serio, chiudendo il periodo con un margine di sicurezza che equivale a una polizza assicurativa (60 a 48). Ultimo periodo senza storia con i mensanini impegnati a mantenere le distanze, mentre il pubblico senese festeggia la Coppa, beffeggiando patron Sabatini, eterno secondo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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