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Milano distrutta, Siena è campione d'Italia

Milano distrutta, Siena è campione d'Italia
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© Foto Ciamillo
 
L'Armani sconfitta 82-47 in gara4 della finale scudetto
ASSAGO (MILANO), 16 giugno - È passata sul campionato come uno schiacciasassi, e allo stesso modo la Montepaschi Siena ha travolto (82-47) l'Armani Jeans Milano chiudendo con il 'cappottò (4-0) la serie finale con cui si è laureata campione d'Italia per la terza volta consecutiva. Lo scarto di +35 con cui i toscani hanno sbaragliato la concorrenza in questo ultimo atto di una serie che ha avuto poca storia, è il più alto mai registrato in una finale del campionato italiano. Una dimostrazione in ulteriore della superiorità della squadra allestita da Ferdinando Minucci (un abbraccio con il presidente milanese Livio Proli ha chiuso il brutto episodio dell'aggressione di domenica sera), come se non bastassero i quattro scudetti negli ultimi sei anni. A trascinare i suoi in questa impresa è stato ancora McIntyre (11 punti e 6 assist), eletto miglior giocatore della finale. Ma questa volta il suo premio andrebbe diviso almeno con Kaukenas (12 punti) e Lavronovic (15 e 8 rimbalzi), che Pianigiani continua a usare come panchinari, ma sono stati letali in tutti i playoff e in questa serie in particolare. 'Fieri di voi per una stagione da eroi', scrivono i tifosi dell'AJ alla propria squadra. Ma l'ultimo atto è stato molto al di sotto della decenza.

LA FUGA - Evidentemente è nefasto il 16 giugno per l'Olimpia. Nel 2005, sempre qui al Forum, perse lo scudetto contro la Fortitudo, subendo una tripla all'ultimo secondo. Questa volta, però, la sconfitta è ben più amara. Dopo 5', grazie a due triple di fila di Domercant, Siena è già avanti di 7 (13-6) e Milano inizia a chinare la testa. Ed è un errore madornale, perchè sotto si spegne la luce e sotto i piedi dei milanesi si apre il baratro. Gli uomini di Pianigiani ne approfittano senza pietà: McIntyre crea e i compagni completano l'opera. L'equilibrio di gara3 è solo un lontano ricordo. Questa volta la Mens Sana non fa sconti. Domercant, Eze, Sato bombardano il canestro avversario e scavano un solco impressionante al primo riposo (32-9), che diventa incolmabile dopo 15', quando una tripla di Lavrinovic, lancia i toscani a +32 (45-13). Bucchi guarda esterrefatto i suoi farsi bucare da ogni parte e perdere un pallone dopo l'altro (23 alla fine). Si fa fischiare un fallo tecnico, ma non serve a svegliare la squadra dal suo torpore. Per 6', tra primo e secondo quarto il canestro senese resta inviolato. E, nelle fila biancorosse si diffonde solo nervosismo. Hall e Vitali (0 punti per la seconda volta di fila) sono i primi a farsene contagiare, così le loro prove fino a quel momento anonime diventano disastrose.

IL SUPPLIZIO - Il parziale all'intervallo (50-20) è imbarazzante, e anche l'energia dei diecimila tifosi milanesi è surclassata dalla voglia di festeggiare dei circa trecento giunti da Siena. Per gli uomini di Bucchi gli ultimi venti minuti sono un supplizio infinito, e solo Hawkins (13 punti) si guadagna la pagnotta accettando di continuare a lottare, solo contro tutti. Un fattore che peserà nelle valutazioni della guardia, corteggiata da mezza Europa. Dal canto suo, la Montepaschi non cala mai di intensità, in difesa come in attacco, dove fino all'ultimo mantiene percentuali altissime. Dimostrando ancora una volta cosa serve - oltre al talento e una guida tecnica illuminata come quella di Pianigiani - per perdere una sola partita in stagione. Guardarla giocare è un piacere, e realisticamente sarà la squadra da battere anche la prossima stagione. Ma per il bene del basket serve un'antagonista di maggiore spessore.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • kribbiotennis29/08/2009 13:48:27
    Perchè non fanno un campionato a parte e poi chi vince fa la finale con Siena? Forza Siena...bello tutto, la squadra, la città, il palio...
  • solojuve5817/06/2009 00:32:54
    CAMPIONI D'ITALIA!!!!!!!
     
     
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