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Brescia unica leader, Klobucar subito decisivo

Pistoia corsara a Brindisi, Reggio Emilia inguaia Verona. Piacenza batte Veroli con 20+18 di Anderson. Lo sloveno firma il canestro della vittoria di Ostuni a Forlì

Brescia unica leader, Klobucar subito decisivo© Legadue/Ciamillo-Castoria

BOLOGNA, 16 ottobre – E' la Legadue delle sorprese. Lo dice un terzo turno da cinque vittorie esterne in sette gare, e con una sola capolista, peraltro una neopromossa come la Centrale del Latte Brescia. Mentre le big hanno tutte un bilancio di una vittoria e due sconfitte, visto che Veroli e Brindisi perdono contro Piacenza e Pistoia. E in Puglia si surriscalda nuovamente la panchina di Piero Bucchi, così come a Verona – ancora al palo – potrebbe rischiare Gigi Garelli.

AL COMANDO – Brescia vince a Jesi, sfruttando le rotazioni cortissime della Fileni. La chiave sono le 29 palle perse dei marchigiani (10 del solo McConnell) che azzerano i 22 punti di Maggioli. Brescia, invece, manda cinque uomini in doppia cifra, con Ghersetti a 15, Gergati e Goldwire a 13, così come un Farioli che cattura anche 11 rimbalzi. E' decisivo il rientro dall'intervallo, con Brescia che piazza un 12-0 letale per il 38-49, con 8 punti di Gergati in 4', e gli ospiti arriveranno anche a +19. Come Brescia, altre due squadre sono senza sconfitte, ma in due gare: la Conad Bologna che osservava il turno di riposo, e la Trenkwalder Reggio Emilia che batte Verona. Il remake del duello-salvezza dello scorso anno premia i padroni di casa grazie al 10/17 da tre (4/6 per Robinson, 20 punti in 25', e 3/3 per Slanina, 16) e al 39-22 a rimbalzo, con 23 palloni catturati dal duo Filloy-Chiacig. Verona ha la forza per rimontare dal -15 al -3 con Porta, ma sul 70-67 la Tezenis spreca gli ultimi 7 possessi del match.

CRISI – Come Verona, sono in difficoltà due grandi come Brindisi e Veroli. L'Enel è 0-2 in casa, visto che contro Pistoia subisce 60 punti nella ripresa, con Hardy (27, nella foto) e Jones (20) scatenati. Così dopo la partenza-sprint data da Renfroe, Callahan (20) e Ndoja (14), Brindisi concede troppo, e subisce il 6-0 decisivo a metà quarto finale da Gurini (13, di cui 11 nei 10' conclusivi!) e Hardy. Emblematico un dato: nei 6' finali l'Enel concede 10/12 da due, e nemmeno un fallo tecnico di Mathis impedisce alla Giorgio Tesi Group la fuga fino al +15 finale. Fa rumore anche il ko di Veroli, in volata a Piacenza: decide un Dwayne Anderson da 20 punti e 18 rimbalzi, mentre i ciociari sprecano il +6 del 36'. La Prima paga in modo carissimo il -17 a rimbalzo (46-29) e un incredibile 2/20 da tre, così non bastano i 23 di Lee e i 20 di Jackson, che però sbaglia un tiro decisivo sul -1 nell'ultimo minuto.

KLOBUCAR – Ostuni aveva chiamato Jaka Klobucar – gettonaro di lusso, visto il suo passato in Eurolega con Lubiana e Partizan – per coprire gli acciacchi di Johnson e Williams. La risposta è subito oltre le attese: lo sloveno firma 26 punti in 29', e soprattutto con il canestro della vittoria di Ostuni a Forlì. Epilogo di un match drammatico, in cui i pugliesi volano tre volte sul +14 con Klobucar, Diliegro (13) e Basei (12). Forlì rimonta grazie al solito immarcabile Freeman (29) e Nardi (14), ma è di Huff (13) il canestro del sorpasso al 32' (70-69). Il finnico firma il +4 ad inizio ultimo minuto, ma Jurevicus replica da tre, Nardi manca il match-point, e Klobucar (il cui canestro è seguito dall'errore dall'area di Easley) consente a Ostuni di sbloccare quota zero. Quota zero a cui è invece ancorata Sant'Antimo, mai in partita nel derby campano contro Scafati. La Givova parte sul 20-4, segna 51 punti nel primo tempo, tocca il +29 e può amministrare con Marigney (26), Ghiacci (13) e Thomas (10 e 12 rimbalzi), mentre per Sant'Antimo è troppo solo Teague (27), vista l'assenza di Campbell.

 

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