Riscatto Brindisi, per Veroli è buio pesto
L'Enel domina a Frosinone, contro una Prima frastornata e al terzo ko in fila. Coach Cavina e la squadra sotto accusa
© Legadue/Ciamillo-CastoriaFROSINONE, 21 ottobre – Le premesse di equilibrio date dalle attese del precampionato, dalla classifica (solo 2 punti a testa nelle prime tre gare) e dall'assenza di uno straniero per parte, non sono state rispettate. Brindisi supera Veroli con un perentorio 76-65, fedele specchio di un dominio sull'arco dei 40 minuti. Anche senza Jimmie Hunter (tornato negli States dove il fratello Anthony è stato assassinato), i pugliesi offrono la miglior prova stagionale, contro una Veroli frastornata e che patisce l'assenza sotto canestro di Lee.
DOMINIO – Anche senza tifosi ospiti (evento più unico che raro considerando la passione dei sostenitori pugliesi), Brindisi è subito scatenata, contro una difesa di casa inguardabile. L'Enel segna 16 punti nei primi 5', con Borovnjak (18 punti) che sfrutta il maggiore tonnellaggio vicino a canestro, e con Renfroe (15) e Formenti (9) a colpire dalla distanza. Rowe forza una tripla e commette infrazione di passi, ed è lo specchio delle difficoltà della Prima, che si dimentica di Callahan, che segna una tripla troppo comoda per il doppiaggio di fine primo quarto (14-28).
CONTESTAZIONE - Veroli non rientra mai sotto la doppia cifra di scarto, Brindisi tocca il +18 (21-39) con Renfroe e Ndoja (17), e nella ripresa due perse consecutive della Prima senza superare la metà campo propiziano il +22 con la tripla di Maestrello (49-71) al 33'. Il palasport di Frosinone inizia a contestare la squadra, al terzo ko in fila, e solo Brkic (17) e Jackson (14) si salvano dal naufragio e riducono il margine alla fine. Gli unici cori sono per il presidente Leonardo Zeppieri, ed ora coach Cavina e i giocatori sono sotto accusa.
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