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Gasol spazza via Portland. Phoenix ferma gli Hawks

Gasol spazza via Portland. Phoenix ferma gli Hawks
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© LaPresse
 
Ci sono 20 punti, 14 rimbalzi e 10 assist per lo spagnolo, che guida i Lakers alla settima vittoria. Johnson non basta ad Atlanta, Scola e Martin conducono Houston al primo successo.

LOS ANGELES, 8 novembre – Ventiquattro minuti, i primi 24. Questo il tempo necessario ai Lakers per mandare ko i TrailBlazers (serata nera per Aldridge e Roy entrambi a quota 8 punti) e mettere la firma in calce alla settima vittoria stagionale. Ancora una volta a fare notizia non è il successo, ma il come i gialloviola ci sono arrivati. Altra prova di forza ed altro segnale alla Lega, agli avversari della Western Conference, ma soprattutto a coloro che da questa estate sono stati considerati come già finalisti e forse campioni Nba: i Miami Heat. Sette uomini in doppia cifra una tripla doppia ed una doppia-doppia. Questo il bottino dei losangelini con Pau Gasol che scrive 20 punti, 14 rimbalzi e 10 assist e Lamar Odom che conferma il suo straordinario momento con 21 e 12 palloni catturati sotto le plance. Per Bryant ne bastano 12, ma quando il resto della squadra gioca cosi anche il suo 3/11 dal campo conta poco. «Siamo una squadra completa. Tutti possono fare delle giocate importanti e tutti hanno la possibilità di creare per gli altri» ha dichiarato a fine partita il ‘Mamba’.

L’ESPERIENZA CONTRO LA GIOVINEZZA – Vittoria sofferta, ma alla fine conta solo aver portato a casa la ‘W’. Dopo aver giocato un primo tempo perfetto ed aver scavato un solco anche di 22 punti, i Celtics abbassano la guardia nel secondo tempo, permettendo ad Oklahoma (priva di Jeff Green che fino a questo momento viaggiava ad oltre 19 punti di media) e soprattutto Kevin Durant (33 punti) di rientrare prima e provare a sfiorare il colpaccio poi. Durante la rimonta all’Oklahoma City Arena, però, le scelte tattiche (riempire l’area e mettere pressione su uno dei migliori trattatori di palla della Lega, che però nella notte ha perso tre palloni in fila) ed i canestri d’esperienza di Pierce ed Allen hanno chiuso i giochi. «Abbiamo giocato come meglio non potevamo fare nel primo tempo, poi nel secondo abbiamo fatto esattamente l’opposto. Siamo una squadra esperta, non possiamo avere questo tipo di alti e bassi» la disamina di Doc Rivers a fine partita.

LA CADUTA DEI FALCHI – Arriva per mano dei Phoenix Suns la prima sconfitta stagionale per gli Atlanta Hawks che quindi escono dal club delle ‘imbattute’ che ora schiera solo due squadre: gli Hornets di New Orleans e i Lakers. Una sfida in emergenza per gli Hawks che si sono presentati alla Philips Arena, per un confronto importante, senza Marvin Williams e nemmeno Maurice Evans. Due assenze pesanti, dal momento che i rimpiazzi dalla panchina non hanno dato certo il contribuito sperato. Sei i giocatori in doppia cifra per i Suns (guidati dai 21 di Richardson), cinque quelli degli Hawks ai quali non sono bastati assolutamente ne i 30 e 10 rimbalzi di Horford ne i 33 di Joe Johnson.

LA PRIMA DI HOUSTON – L’incubo dei Rockets finisce. Si interrompe la striscia di cinque sconfitte in fila per il team texano che approfitta dei T’Wolves per cancellare un fastidioso zero dalla casella delle vittorie. La ricetta per arrivare al primo urlo liberatorio è stata sempre la stessa. Un mix argentino-americano. Un mix di canestri tra Luis Scola e Kevin Martin (45 punti in due) ai quali, però, si sono aggiunti i 13 di Yao Ming. «Dobbiamo essere bravi a coinvolgere di più Yao - ha dichiarato Adelman -. dobbiamo cercarlo di più al centro dell’area e provare a giocare assieme a lui».

I risultati
Oklahoma City Thunder-Boston Celtics 83-92 (Durant 33, Westbrook 16; Pierce 17, Allen 19)
Atlanta Hawks-Phoenix Suns 114-118 (Johnson 33, Horford 30; Richardson 21)
Detroit Pistons-Golden State Warriors 102-97 (Hamilton 27, Stuckey 21; Ellis 24, Wright 19)
Los Angeles Lakers-Portland TrailBlazers 121-96 (Bryant 12, Gasol 20, 14 rimbalzi e 10 assist; Miller 21, Aldridge 8, Roy 8)
Houston Rockets-Minnesota T’Wolves 120-94 (Scola 24, Martin 21; Beasley 15, Love 16)

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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