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Bargnani affossa i 76ers. Hornets, mal di trasferta

Bargnani affossa i 76ers. Hornets, mal di trasferta
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© AP
 
Sottotono Gallinari ma i Knicks infilano la quinta vittoria di fila

NEW YORK, 25 novembre – He did it again. Arriva nel classico ‘back to back’ il quinto sigillo consecutivo dei Knicks che mandano al tappeto, ancora una volta, gli Charlotte Bobcats alla fine di un match deciso solo nel finale. Sempre di moda la legge dell’ex con Raymond Felton che nell’arena che è stata sua nemmeno una stagione fa, chiude con 23 punti e 13 assist («Sono contento di come la squadra sia tornata su alti livelli tornando a lottare» l’analisi di coach Mike D’Antoni). Un gradino sotto alla sfida di due giorni fa, invece, Danilo Gallinari che esce dal campo con 9 punti, 7 rimbalzi e 2/9 al tiro. A supplire le mancanze dell’azzurro ci sono Wilson Chandler ed Amar’e Stoudemire (41 punti in due). Fredda la mano di Dj Augustine (5/13 al tiro), ma non quella di Tyrus Thomas che è l’unico a restare su alti livelli con 26 punti e 11 rimbalzi.

I NUMERI DEL ‘MAGO’ – L’ex Benetton allunga la serie negativa dei Sixers che ristagnano più che mai nei bassifondi della Eastern. Sono 12 i ko rimediati fino a questo momento da Phila (due di fila) che al momento si salva, come squadra peggiore della Lega solo grazie ai Los Angeles Clippers. Nella notte della presenza in campo di Stojakovic con la sua nuova maglia (7 punti per l’ex Sacramento) è ancora Bargnani a punire l’intera front line avversaria con 24 punti, 5 rimbalzi e 2 assist. Sono, invece, 22 i rimbalzi di Evans che ha fatto il vuoto sotto le plance.

LA FURIA SPURS – Non si placa la sete di vittorie degli ‘speroni’ texani, che nella notte aggiungono un altro tassello al personale conto di vittorie e sconfitte: dodicesima affermazione e il miglior record della Lega è cosa reale. A decidere una sfida combattuta e per la quale i tempi regolamentari non sono stati certo necessari, è stato Manu Ginobili (26 e 6 palloni vaganti; «E’ un grande giocatore, uno che ama la competizione. Ha giocato per noi cosi come Love ha giocato per i T’Wolves» il commento di Popovic sulla prestazione dell’argentino), ma soprattutto i liberi di Antonio McDyess che negli ultimi secondi piazza un 2/2 dalla linea della carità che chiude i giochi. Vana la prestazione di Love che intasca una doppia-doppia di ampia portata con 32 punti e 22 rimbalzi.

HORNETS KO – Terza sconfitta in sette partite disputate on the road. Tutte ‘lontano da casa’, dunque le tre battute d’arresto degli Hornets, che nella notte sono stati spazzati via dalla furia degli Utah Jazz. Nella media la partita di Marco Belinelli con 10 punti ed una mano fredda più per difficoltà di gioco che per questioni ambientali. Diciassette punti e 4/8 al tiro, invece, sono pochi per Chris Paul per pensare di portare i suoi Hornets alla vittoria in quel di Salt Lake City.

IL DERBY DELLA FLORIDA – Quattro tiri liberi sbagliati, due per Wade e due per James, e Orlando porta a casa il derby della Florida lasciando a bocca asciutta il Big Three di South Beach. Nelson ha guidato le danze dalla cabina di regia, mentre Reddick ed Howard hanno fatto il resto. Sono 25 i punti di Lebron, 21+6 rimbalzi per Bosh e 17, ma con 6/21 al tiro per Dwyane Wade.

LE ALTRE - Servono due supplementari ai Bulls per avere la meglio nei confronti dei Suns nel giorno del ritorno di Steve Nash. Il canadese perde il confronto con il giovane rivale, Rose (35, 12 rimbalzi e 7 assist), e bilancio delle ultime dieci giornate che torna in perfetta parità (5-5) per il team dell’Arizona. Continua, invece, la striscia dei Bucks che contro i Cavaliers portano a quattro le debacle consecutive per una squadra che non sa più vincere ne in casa ne in trasferta. Il Garden resta sempre la roccaforte dei Celtics, invece, che devono sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio nei confronti dei Nets che non hanno mai mollato fino alla fine. L’hombre del partido è Shaquille O’Neal che chiude con 25 punti e 11 rimbalzi. Tocca come al solito a Dirk Nowitzki il compito di trascinare i Mavs nell’impresa di fermare la corsa dei giovani rampanti dell’Oklahoma. Il tedesco manda a referto 34 punti con 9/15 dal campo. Dall’altra parte è Kevin Durant che prova a prendersi la squadra sulle spalle (32 punti e 11 rimbalzi e 5 assist), ma alla fine la serata poco felice al tiro di Westbrook, ha fatto tutta la differenza del mondo (4/13 e 13 punti). Tornano al successo anche i Rockets, grazie al solito duo Martin-Scola, nei confronti dei Warriors. E’ Randolph a guidare i Grizzlies, invece, nella facile vittoria contro i Pistons.

I RISULTATI
Cleveland Cavaliers-Milwaukee Bucks 83-81 (Williams 25, Parker 14; Salmons 14, Dooling 18)
Toronto Raptors-Philadelphia 76ers 106-90 (Bargnani 24, Evans 22 rimbalzi; Iguodala 17, Holiday 16)
Charlotte Bobcats-New York Knicks 99-95 (Thomas 26, Jackson 18; Gallinari 9, Felton 23+13 assist)
Boston Celtics-New Jersey Nets 89-83 (O’Neal 25, Pierce 18; Harris 20, Morrow 18)
Orlando Magic-Miami Heat (Bosh 21, James 25, Wade 18; Nelson 17, Reddick 20)
Minnesota T’Wolves-Sa Antonio Spurs 109-113 1ts (Kevin Love 32+22 rimbalzi; 26 di Ginobili e 18 di Parker)
Oklahoma City-Dallas Mavericks 103-111 (Durant 35, Westbrook 13; Chandler 17; Nowitzki 34)
Memphis Grizzlies-Detroit Pistons 105-84 (Randolph 21+14 rimbalzi, Gay 17; Stuckey 17, Hamilton 12)
Houston Rockets-Golden State Warriors 111-101 (Wright 24, Curry 21; Scola 24, Martin 25)
Phoenix Suns-Chicago Bulls 115-123 2 ts (Hill 27, Richardson 20; 35 Rose, Deng 26)
Utah Jazz-Hew Orleans Hornets 105-87 (Jefferson 23, Williams 26; Paul 17, Belinelli 10, West 15)

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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