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McDyess gela i Lakers. Lebron umilia Howard

McDyess gela i Lakers. Lebron umilia Howard
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© REUTERS/DANNY MOLOSHOK
 
Gli Spurs passano allo Staples Center col tap-in sulla sirena

LOS ANGELES, 4 febbraio – Non sarà stato il canestro allo scadere di Robert Horry che anni fa che decise la finale della Western Conference, ma la magia di Antonio McDyess entra di diritto tra gli highlights delle sfide tra Spurs e Lakers. L’ex Detroit mette la mano in tempo per infilare il pallone rimbalzato sul ferro dopo l’ultimo tentativo di Duncan e diventa l’uomo della 41esima vittoria stagionale per i texani. Un match spettacolare e con tanti spunti. Un primo tempo all’insegna di Pau Gasol e Manu Ginobili, col tiro impossibile sul finire di primo quarto di Gary Neal che al volo, senza equilibrio e sulla sirena piazza un canestro da cineteca. Nel secondo tempo, invece sono Tony Parker (17 dei suoi 21 sono arrivati nella seconda metà di gara) e Richard Jefferson a rispondere colpo su colpo ai padroni di casa portando San Antonio a quell’ultima azione, a quell’ultimo tiro e all’ultimo tap in di McDyess. Terribile per i Lakers la percentuale da tre punti (2/14) e terribile anche la serata di Bryant che chiude con 16 punti e 5/18.

LA VENDETTA DI LEBRON – Non una buona idea quella di Dwight Howard prima del derby della Florida con gli Heat, quella di mimare il lancio del borotalco di James. L’ex Cavaliers si lega al dito il siparietto del prossimo compagno di squadra all’All Star Game e decide di replicare con 51 punti. Season High per lo stesso Lebron e season high anche per l’NBA. ‘The Chosen One’ sciorina tutto il suo repertorio: dal jump shot alla penetrazione, dai tiri in uscita dai blocchi a quelli con mano in faccia dalla lunga distanza. Mai un’espressione gioiosa, solo faccia seria e concentrata. Orlando prova a restare attaccata alla partita con lo stesso Howard prima e con Nelson poi ma la tripla per l’overtime di Turkoglu finisce lunga sul ferro. Gioia, ma a un certo punto anche paura per gli Heat che nel tentativo di schiacciata di Wade con Howard a cercare la stoppata, vedono il loro numero 3 cadere male sulla schiena. L’ex Marquette esce per raggiungere l’infermeria, per poi tornare in campo (con una fasciatura intorno alla vita) e continuare il match.

WARRIORS OK – Arriva nell’ultimo periodo di gioco la vittoria dei Warriors che riescono a mettere a segno la raffica giusta per scrollarsi di dosso Milwaukee, fino a quel momento in grande spolvero con il ritorno di Delfino e il tentativo di chimica ritrovata anche con Jennings da 2 punti in 19 minuti. Nelle mani di Monta Ellis la vittoria di Golden State. Il leader dei Warriors che sarà al prossimo All Star Game come riserva, segna 24 punti e 8 assist per vincere il confronto diretto con Maggette, anche lui on fire nell’ultimo quarto con 12 punti dei suoi 21, e portare a casa la seconda vittoria consecutiva.

I RISULTATI DELLA NOTTE
Los Angeles Lakers-San Antonio Spurs 88–89 (Bryant 16, Gasol 19, Odom 16; Parker 21, Jefferson 18, Ginobili 14)
Orlando Magic-Miami Heat 100–104 (Howard 17, Richardson 18, Nelson 22; James 51, Wade 14, Bosh 13)
Golden State Warriors-Milwaukee Bucks 100–94 (Ellis 24, Curry 16; Delfino 20, Ilyasova 23, Maggette 21)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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