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All Star senza italiani. Gasol al posto di Yao

All Star senza italiani. Gasol al posto di Yao
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© LaPresse
 
Non ce l'ha fatta Gallinari a strappare una convocazione per la partita delle stelle che si gioca a Los Angeles il 20 febbraio. La stella dei Lakers sostituirà il centro cinese, infortunato.

NEW YORK, 4 febbraio – Chiuse le votazioni e assegnate le direzioni delle rispettive panchine, ora è tutto ufficiale. Nella sera del 28 gennaio, poco prima dell’inizio della sfida tra Knicks e Miami Heat, sono state diramate le formazioni che si affronteranno domenica 20 febbraio a Los Angeles per la partita delle stelle. Il conto delle due formazioni, Eastern e Western Conference, è stato poi completato con le convocazioni delle riserve.

EASTERN CONFERENCE - Poche le novità rispetto a quanto ci si aspettava dal ballottaggio popolare. A guidare la Eastern ci sarà Derrick Rose che è alla sua prima apparizione da titolare dopo essere stato convocato lo scorso anno partendo dalla panchina. Al suo fianco Dwyane Wade che lo scorso anno alzò la statuetta di miglior giocatore. A completare il quintetto Lebron James (Mvp nel 2006 e nel 2008) per la seconda coppia di compagni di squadra per gli Heat dopo quella nel 2006 con Wade e Shaq. Il resto è nelle mani di Dwight Howard e di Amar’e Stoudemire, alla prima apparizione ad Est. Staff tecnico ed allenatori hanno chiuso il cerchio con i Celtics. Quattro i giocatori a disposizione di coach Doc Rivers nella notte delle stelle: Kevin Garnett (quattordicesima apparizione in fila), Ray Allen, Paul Pierce e Rajon Rondo i nomi dei quattro Celtics. Al loro fianco Chris Bosh degli Heat (che quindi ne portano tre), il duo di Atlanta formato da Joe Johnson e Al Horford.

WESTERN CONFERENCE - La notizia più eclatante è quella della presenza nello starting lineup di Yao Ming nonostante il centro dei Rockets non abbia giocato tantissimo e al momento sia in lista infortunati per i problemi al piede. Il cinese non sarà della partita e con ogni probabilità il suo posto verrà preso da Pau Gasol. A dire il vero il catalano ha già staccato il proprio biglietto per la kermesse ‘casalinga’ venendo inserito nel conto delle riserve ma con possibilità, a questo punto, di finire in quintetto base. Normale amministrazione, invece, il resto del quintetto con Bryant, Durant, Anthony e Chris Paul padroni incontrastati del consenso popolare. Dalla panchina arriverà gente come Ginobili e Duncan, Nowitzki, Westbrook (al suo primo All Star Game), Deron Williams e Blake Griffin (altro losangelino, sponda Clippers, dopo Bryant e Gasol) che in quella che è effettivamente la sua stagione da rookie centra l’obiettivo della partita più importante dell'All Star Weekend.

GLI ITALIANI - Probabile che a New York qualcuno ci avesse creduto di più rispetto a Toronto o a New Orleans. Purtroppo quello che è al momento il miglior italiano nella NBA non è stato considerato da staff e coach per la panchina e il ‘Gallo’ ha ricevuto 390,658 voti arrivando davanti a gente come Josh Smith, Luol Deng e Danny Granger. Meno a sorpresa l’esclusione di Bargnani e Belinelli. Il momento che stanno vivendo i Raptors probabilmente ha inciso sulla scelta, 215,123 i voti del Mago finito davanti al solo Brook Lopez in termini di giocatori di un certo livello.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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